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04.02.2017

Tormenta la sua ex
Le fa trovare un’arma

L’imputato avrebbe minacciato la vittima con una pistola
L’imputato avrebbe minacciato la vittima con una pistola

«Ho paura di farti del male... basta un colpo di nervoso e gelosia e faccio una fesseria... la pistola potrebbe essere pericolosa». Le avrebbe scritto anche questo, sul suo profilo Facebook, per spaventarla. E ci sarebbe riuscito perfettamente, tanto che lei aveva denunciato.

Ieri mattina, il giudice Gerace, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Golin, ha rinviato a giudizio Ercole Feltrin, 47 anni, residente a Trevignano, ma con un domicilio a Torrebelvicino in via Venezia. L’imputato, difeso dall’avv. Anna Adda, dovrà comparire in tribunale a partire dall’aprile prossimo per difendersi dall’accusa aggravata di atti persecutori. Beata, 32 anni, di Schio, potrebbe costituirsi parte civile in aula per chiedere un risarcimento dei danni che ritiene di avere subito.

I fatti contestati dalla procura sarebbero avvenuti fra l’inverno e la primavera 2014 a Torrebelvicino. In precedenza, Feltrin e la giovane avevano avuto una relazione sentimentale, che si era conclusa. Ma l’imputato, evidentemente, non aveva ben digerito il distacco tanto che, secondo l’accusa, alla fine di marzo aveva fatto trovare a Beata una pistola, senza il tappo rosso, con proiettili e caricatore. Alla giovane pareva un’arma vera; in realtà poi emerse che era una scacciacani. Non solo: le avrebbe riferito che doveva stare attenta a come si comportava.

Nei giorni successivi Feltrin avrebbe contattato ripetutamente anche attraverso Facebook, scrivendole che aveva paura di fare una fesseria, e facendo esplicito riferimento alla pistola.

Beata si era molto preoccupata, ed aveva deciso di chiedere aiuto alle forze dell’ordine. Il comportamento del suo ex, aveva spiegato, le aveva causato un grave stato di ansia, e il timore che lui potesse realmente farle del male, mettendo in atto le sue minacce. E proprio per via dell’arma, la procura ha ritenuto comunque di procedere d’ufficio.

In aula sfileranno vari testimoni, a partire dalla polizia giudiziaria e dalla stessa Beata, che avrà modo di riferire quanto le è accaduto. Feltrin si difende: potrà farlo davanti al giudice. D.N.

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