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01.03.2019

Signora delle cime
La cannabis
del Pasubio

L’area di coltivazione della canapa di montagna “Signora delle cime”
L’area di coltivazione della canapa di montagna “Signora delle cime”

VALLI DEL PASUBIO.  Una coltivazione per rilanciare "l'agricoltura sostenibile" in montagna. Un prodotto innovativo e un nome che attira l'attenzione. Si chiama"Signora delle cime", ma con gli alpini non c'entra né con il maestro Bepi De Marzi: è  la canapa che un terzetto di giovani ha deciso di coltivare a 800 metri di quota, a Valli del Pasubio. Cannabis rigorosamente legale, da commercializzazione nei settori alimentare e farmaceutico, e un nome che, dicono i tre giovani dai 26 ai 28 anni , «è un omaggio alle nostre montagne che tanto amiamo: la facciamo crescere sotto Tre Apostoli, Carega, Pasubio e utilizziamo le sorgenti che scendono da lì», affermano Abri, Sam e Cucco. Due di loro sono agricoltori e il terzo ha deciso di affiancarli nell’impresa. E sono molto motivati. Stanno seguendo un corso di formazione con agronomi e legali per sviscerare ogni aspetto di un’attività che già altri, nell’Alto vicentino, hanno avviato con successo. «La nostra lavorazione è tutta naturale e a mano, dal seme impiantato alla pulizia dei fiori. La canapa è una pianta multifunzionale, erroneamente etichettata come negativa. Invece viene usata in settori come il tessile, la bioedilizia, per produrre carta, carburante».

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