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22.01.2019

Pneumatici riverniciati Ora ordinata la bonifica

Il capannone dov’erano stoccati 3 mila pneumatici usuratiPneumatici usurati accatastati in un campo.  ARCHIVIO
Il capannone dov’erano stoccati 3 mila pneumatici usuratiPneumatici usurati accatastati in un campo. ARCHIVIO

L'attività era illecita, ora il pericolo è ambientale. Dopo l'operazione della Polizia stradale del distaccamento di Schio nel capannone di via dell'Industria 2 nella frazione di Pievebelvicino a Torre, interviene il Comune per sanare una situazione potenzialmente a rischio. L'ORDINANZA. Il documento siglato dal sindaco Emanuele Boscoscuro si rivolge alla proprietaria del capannone, la 31enne venezuelana Laura Daniela Ledezma Cordero residente a Malo. Se nella Scia, segnalazione certificata di inizio attività, era stato comunicato al municipio che in zona industriale era stata avviata un'attività di vendita di pneumatici, è stato poi verificato che i lavoratori impiegati all'interno si occupavano anche di una lavorazione illecita di riverniciatura delle gomme. La polizia ha poi verificato che il trattamento con la vernice sarebbe servito a immettere sul mercato come nuovi gli pneumatici usurati: il Comune si è concentrato su questa “trasformazione” realizzata «in assenza degli accorgimenti e requisiti necessari a contenere le emissioni inquinanti e senza operare le prescritte modalità previste dalla legge», come sottolinea il rapporto stilato dai tecnici dell'Arpav, Agenzia regionale per la protezione e prevenzione ambientale. In più, il fatto che si provvedesse anche alla verniciatura andava in contrasto pure con le norme anti-incendio. Oltretutto, la ditta non avrebbe effettuato lo smaltimento dei rifiuti in maniera corretta, portando parte del materiale agli ecocentri gestiti da Alto Vicentino Ambiente di Malo e Torre, con un'ulteriore ricaduta economica a carico della collettività. Per questo, il sindaco oltre ad ordinare di cessare l'attività di verniciatura a spruzzo su pneumatici obbliga anche a provvedere ad allontanamento, rimozione e bonifica dei rifiuti. C'è anche da rimuovere i Pfu, cioè gli pneumatici fuori uso e l'intervento deve essere affidato ad una ditta specializzata che dovrà redigere un piano da sottoporre ad Arpav. Il tutto, poi, dovrà avvenire in contatto costante con l'ufficio tecnico comunale attraverso comunicazioni scritte. Il piano da sottoporre ad Arpav dovrà essere presentato in meno di un mese, mentre la bonifica dovrà essere attuata in meno di due mesi. I FATTI. Gli uomini dell'ispettore superiore Vincenzo Fontana, nei mesi scorsi avevano trovato 3 mila pneumatici usati stoccati in un capannone e pronti, con ogni probabilità, per uno smaltimento illegale ma anche un piccolo laboratorio per la verniciatura di quelli ancora in buono stato e un set fotografico. Le gomme erano “truccate” e poi messe in vendita attraverso un sito internet. Dal controllo, sono stati denunciati sia la donna venezuelana titolare del capannone, sia il marito Endrios Pendin titolare dell'attività in cui erano impiegati anche due venezuelani. In un locale attiguo, gli agenti hanno trovato una motofficina non autorizzata: altra denuncia per Sergejs Antonovs, 28enne lettone residente a Schio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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