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28.11.2018

Condanna a 2 mesi
per il finto osteopata
«Usava dei farmaci»

Il tribunale di Vicenza. ARCHIVIO
Il tribunale di Vicenza. ARCHIVIO

VALLI DEL PASUBIO. Abuso della professione medica. È il reato per cui l’altro giorno un 70enne residente a Valli del Pasubio è stato condannato in primo grado a due mesi di reclusione. 

 

Secondo l’accusa l'uomo, sprovvisto dell’abilitazione all’esercizio della professione medica, all’interno di una sorta di ambulatorio nella sua abitazione avrebbe di fatto esercitato come fosse in tutto e per tutto un vero e proprio dottore. E questo nonostante all’esterno dell’“ambulatorio” fosse scritto, in una targa, “Studio naturoterapia Pagliosa Ampelio”. Ma al di là di quanto riportato in effige all’esterno dell’abitazione, stando a quanto è stato ricostruito dalla procura nell’inchiesta l’imputato «compiva - come riporta il capo di imputazione formulato dalla procura - atti propri e tipici della professione medica». 

 

«Nei confronti del mio assistito ci sono solo ed esclusivamente elementi indiziari - osserva il legale dell'imputato -. Stiamo parlando di un massaggiatore professionista che avrebbe usato solo una crema per fare un massaggio. Nel corso del dibattimento non è emersa alcuna prova del fatto che abbia prescritto alcun tipo di farmaco».
 

M.B.
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