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25.10.2017

Acrobata sul ponte Avis
Proseguono le indagini

Alcuni turisti attraversano il ponte tibetano intitolato all’Avis
Alcuni turisti attraversano il ponte tibetano intitolato all’Avis

Sale sul ponte tibetano di Valli del Pasubio e cammina in piedi in equilibrio sulle corde, sospeso nel vuoto a circa 30 metri d'altezza. L'acrobazia sulla struttura metallica lungo la Strada del Re poteva costare molto cara al minorenne valleogrino che l'altro giorno si è reso protagonista di un'impresa ad alto rischio, registrata e fotografata con l'inseparabile telefonino da una compagna d'avventura che immancabilmente l'ha postata su Instagram, uno dei social network più seguiti.

Giovani e giovanissimi sono infatti una fonte praticamente inesauribile, nonché quotidiana, di “post” con foto e video che immortalano sé stessi o gli amici in situazioni, pose, azioni, look o atteggiamenti, spesso attuati con il solo intento di catturare l'attenzione, stupire, suscitare l'ammirazione e il plauso altrui, in una continua lotta per l'apparenza senza esclusione di colpi. E senza badare alla propria incolumità a quanto pare, visto che la camminata sospesa, infilando i piedi tra le corde e il bordo della rete, poteva concludersi nel peggiore dei modi.

Sulla folle bravata del diciassettenne ora i carabinieri delle stazioni di Valli del Pasubio e di Schio hanno compiuto alcuni accertamenti e misure di verifica e provvederanno a prendere contatti con i genitori del ragazzo. Della vicenda si è interessato anche il sindaco vallense, Armando Cunegato, che si è messo in contatto con le forze dell'ordine. «Il cretino di turno è sempre in agguato – sottolinea con una certa delusione il primo cittadino – e oltre a mettere a repentaglio la propria vita, in caso di incidente rischia di ledere l'immagine del nostro territorio montano, che negli ultimi anni grazie anche al ponte sta diventando sempre più positiva, come confermano le migliaia di presenze di visitatori ed escursionisti non solo nei fine settimana».

Come spiegato dal Comune, la passerella sospesa dedicata all'Avis di Schio, lunga ben 105 metri, rispetta completamente le norme di legge ed è inoltre regolato sul posto da due cartelli, uno per lato, che spiegano chiaramente come utilizzarlo, quali attenzioni prestare e quali sono i comportamenti sconsigliati.

«Ricordo comunque che il tratto di strada che interessa il ponte tibetano – conclude Cunegato - è stato declassato a sentiero. Pertanto come tale, tutto può accadere e le responsabilità sono solo del singolo individuo». S.D.C.

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