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03.01.2018

14 anni, si toglie la vita a San Silvestro

Inutili i soccorsi del Suem all’adolescente di Valli che si è tolto la vita in casa.  ARCHIVIO
Inutili i soccorsi del Suem all’adolescente di Valli che si è tolto la vita in casa. ARCHIVIO

Mauro Sartori Si toglie la vita in camera da letto, all’ora di pranzo, nel giorno di San Silvestro. Tragica e inspiegabile fine per un ragazzino di 14 anni, alunno di terza media. A scoprirlo sono stati i genitori, preoccupati del fatto che non si fosse ancora presentato a tavola. Il secondo suicidio di un giovane nel giro di un anno per una comunità piccola e unita come quella valligiana, ora tornata nella disperazione. Il ragazzo aveva qualche problemino a scuola, dov’era seguito attentamente dai docenti, come peraltro capita a diversi suoi coetanei, in un periodo di turbolenze come quello adolescenziale, ma nulla che facesse presagire il ferale gesto. Ad essere sconvolti non sono solo i genitori, assai stimati in paese, ma l’intera comunità che si interroga su cosa possa spingere un giovane a togliersi la vita. Poco meno di un anno fa un 23enne salì sulla Sisilla, sopra il passo di Campogrosso, e si gettò nel vuoto. Era un animatore dei gruppi parrocchiali, benvoluto da tutti. Una tragedia che scosse talmente tanto l’ambiente valligiano da indurre l’amministrazione comunale ad avviare una serie di incontri fra psicoterapeuti, parenti ed amici del giovane. «E adesso siamo altrettanto scossi - ammette il sindaco Armando Cunegato. - Sono situazioni di disagio da evidenziare ed esaminare. Bisogna porsi qualche domanda e trovare le risposte adeguate. Penso che sia da coinvolgere anche l’Ulss 7 in un cammino di approfondimento sociale inevitabile». Per il primo cittadino ora si tratta di trovare le forme di prevenzione adatte: «Abbiamo aperto lo Sportello giovani ma capisco che non basta. I malesseri e i disagi vanno raccolti, anche se comprendo come sia difficile per un ragazzo poter esprimere il suo disagio. Dovremo confrontarci con genitori, insegnanti. Le istituzioni devono essere presenti. Anche questa volta faremo la nostra parte, per quanto ci sarà possibile». Cunegato, che è presidente dell’Unione montana, guarda oltre i confini comunali: «Nel giro di un anno ci sono stati nel territorio della Val Leogra sette casi di suicidio, pressoché tutti di giovani. Forse è il caso che se ne parli a livello sovracomunale e l’ente che presiedo può a sua volta essere coinvolto come parte attiva». Intanto Valli si raccoglie attorno alla famiglia del ragazzino, che lascia anche una sorella di qualche anno più anziana. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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