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15.10.2016

Non vuole lasciare
la casa pericolante
per amore dei gatti

Alcuni dei 20 gatti ospiti nell’abitazione. FOTO DONOVAN CISCATO
Alcuni dei 20 gatti ospiti nell’abitazione. FOTO DONOVAN CISCATO

Il tetto della casa in cui vive rischia di crollarle addosso, ma lei non vuole abbandonarla per amore dei suoi gatti. La vicenda accade a Santorso dove una donna è residente ormai da diversi anni in un’abitazione di via Lesina che, data la sua indigenza, le è stata messa a disposizione dal Comune. L’unica sua compagnia è quella di una ventina di felini che vivono liberi in casa e che hanno anche creato qualche disagio ai vicini, tanto da richiedere misure contenitive, tra cui l’installazione di una rete per limitare le loro scorribande nel vicinato. Ora però un cedimento del tetto pregiudica l’abitabilità del fabbricato.

Il Comune ha già dichiarato lo stabile inagibile, ordinando all’occupante di abbandonarlo e offrendole al contempo un’altra abitazione. Ma Lucia Vitella, 55 anni, pur in situazione di disagio, non ne vuole sapere. Il nuovo appartamento che potrebbe esserle messo a disposizione al centro diurno comunale “Villa Luca”, infatti, ha per lei un difetto esiziale: non può ospitare i suoi gatti. Un difetto per cui lei rifiuta di abbandonare la casa in cui abita nonostante le infiltrazioni d’acqua e il pericolo di crolli. Un rifiuto anche a un decreto del tribunale che stabilisce che lei occupa quegli spazi senza il consenso dei proprietari. La casa infatti è per metà del Comune e per metà di privati che avevano acquistato la loro parte anni fa da alcuni degli ex proprietari. La ristrutturazione dell'immobile però richiederebbe lavori strutturali che oltre a richiedere un investimento ingente, non permetterebbero comunque alla donna di abitarci dentro. Lei però, oltre a non voler rinunciare alla casa, non accetta di parlare con nessuno del caso.

Nemmeno con il sindaco del paese Franco Balzi. «Abbiamo cercato di farle capire che le stiamo offrendo un’opportunità non comune, che dovrebbe cogliere - spiega Balzi - Tuttavia le relazioni con lei non sono semplici data la situazione di fragilità».L’amministrazione attuale non è la prima che ha cercato di spostare la donna da quella casa, ma rispetto alla precedente, il rischio di crollo impone tempi brevi.

«Che intenda accettare o meno la proposta che siamo riusciti a offrirle nonostante la scarsità di immobili a disposizione, oppure che scelga altre strade, è certo che non può stare in quella casa come ha riconosciuto anche il giudice - conclude il sindaco - Se lei accetterà di confrontarsi e di lasciarsi aiutare, si cercherà una soluzione anche per i suoi animali». Su questo Balzi è molto chiaro: «Le porte sono aperte, ma il primo problema è l’incolumità di una persona».

Elia Cucovaz
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