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12.08.2018

Era scappato in Austria Adesso Pluto trova casa

Pluto nella sua vacanza al mare durante la convalescenza.  LIRUSSO
Pluto nella sua vacanza al mare durante la convalescenza. LIRUSSO

Pluto, il cane di Santorso che aveva vagato per 73 giorni senza dimora e percorso più di 400 chilometri, ha trovato casa. Una storia a lieto fine con protagonista un quattro zampe che ne ha passate molte, prima di poter finalmente essere accudito da una persona amorevole. Infatti, è stato adottato da Sabrina Schumacher, terapista comportamentale di cani, la stessa che lo aveva avvistato qualche mese fa a Heinfels in Tirolo e che lo aveva tratto in salvo. L’incredibile storia di Pluto ha finalmente un lieto fine. Il cane ne ha passate di tutti i colori ma ora è sereno e ha trovato chi lo può aiutare a stare bene. «Quando siamo riusciti ad avvicinarsi Pluto era pieno di zecche, molto denutrito e con problemi allo stomaco – racconta Sabrina Schumacher che lavora per l’associazione austriaca HOPE - Hilfe für Obdachlose Pfoten E.V. in difesa degli animali -. I suoi escrementi erano pieni di plastica e sangue; quindi la riabilitazione è stata lunga. Ora finalmente sta iniziando ad aumentare di peso». Una soddisfazione non da poco per chi è riuscita a salvarlo da morte certa dopo aver percorso tutti quei chilometri nel tragitto dall’Italia all’Austria. Era scomparso i primi di marzo a Santorso, scappato da una famiglia che lo aveva adottato dal canile di Marano, ed è stato ritrovato dopo due mesi e mezzo. Poi la lunga e delicata riabilitazione per dargli una nuova vita. Con le cure prestate in Austria, Pluto sembra aver ripreso fiducia in se stesso e nell’uomo tanto che è già stato in vacanza al mare in Italia. «È decisamente più socievole e non ha più paura in generale – continua –. Certo a volte si spaventa ancora, di notte si sveglia perché evidentemente fa brutti sogni ma sta tornando alla normalità e si fida di me e dei miei cani. Ama le coccole, gioca con i suoi nuovi amici a quattro zampe e adora fare passeggiate. L’ho portato al mare a Lignano e abbiamo perfino nuotato insieme». Pluto dopo la breve vacanza in Italia è tornato in Austria con il benestare dell’associazione Enpa Thiene-Schio che aveva iniziato a occuparsene a febbraio quando era stato ritrovato nei pressi di Tonezza, denutrito e in stato di ipotermia. Per lui è iniziata la sua terza vita. «La storia di Pluto ha dell’incredibile - commenta Federica De Pretto, presidente dell’associazione Enpa locale -. Ma ricordiamoci che questa storia straordinaria nasce da un’ordinaria storia di abbandono. La sua disavventura è finita bene solo per una casualità perché normalmente c’è un epilogo drammatico: gli animali muoiono in strada, si feriscono o nei migliori dei casi finiscono in gabbia dove potrebbero restare per anni, privati della loro libertà, che invece dovrebbe essere un diritto per ogni essere vivente». L’appello della presidente è di adottare animali con consapevolezza, perché con un minimo di responsabilità in più ci sarebbero meno abbandoni, e di sterilizzarli per evitare cucciolate sgradite. «Sempre pronti ad aiutare - conclude - gli animali e di riflesso chi si trova in difficoltà, ma siamo sicuri che con un po’ di impegno in più il nostro lavoro, che è puro volontariato, sarebbe meno complicato. Per prendersi cura di uno dei nostri “protetti” per tutta la vita contattare il 347.2796801». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Anna Lirusso
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