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25.07.2018

Divieti a tempo contro i furbetti delle scorciatoie

Alcuni veicoli in transito lungo via del Pranon in una delle fasce orarie consentite. FOTO ZILLIKEN
Alcuni veicoli in transito lungo via del Pranon in una delle fasce orarie consentite. FOTO ZILLIKEN

Nelle ore di punta il traffico intenso è un problema. E c'è chi per evitare gli ingorghi, dalla zona industriale di Schio, ha l'abitudine di “tagliare” per arrivare più rapidamente nell'area Santorso ed accorciare decisamente i tempi di marcia verso casa. I problemi, però, sono due: le strade che attraversano i campi utilizzate da questi “furbetti dell'ora di punta” non sono decisamente state pensate e realizzate per ospitare un traffico tanto intenso, sono strette e tortuose. D'altra parte, poi, chi le percorre dopo essersi liberato dagli ingorghi serali, ha il vizio di schiacciare un po' troppo il piede sull'acceleratore nonostante i limiti di velocità imposti variano tra i 30 ed i 50 chilometri l'ora. Per questo, l'Amministrazione di Santorso del sindaco Franco Balzi, ha deciso di intervenire. O meglio, ha deciso di “cestinare” un'ordinanza vecchia di 20 anni che era stata predisposta sempre in nome della sicurezza dei residenti, aggiornandola e garantendo le dovute tutele a chi in quelle strade vive e lavora. In particolare, l'area interessata è quella delle vie del Fosso Cavallaro, delle Colombare, del Pranon, delle Crosarolle e dei Prati (quest'ultima dall'incrocio con via Pranon per 300 metri verso il cimitero). In queste strade nei giorni feriali sarà istituito il divieto di transito dalle 11.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 18. Un “divieto a tempo” che mira a tutelare la sicurezza di chi vive in zona e punta a prevenire possibili incidenti. Il provvedimento siglato dal responsabile comunale del settore lavori pubblici Fabio Saterini è già entrato in vigore. Chiaramente, sono anche state previste le dovute deroghe: il divieto non vale per residenti e frontisti, per ciclisti e mezzi agricoli, a tutti i mezzi che si muovono in emergenza come quelli di soccorso, forze dell'ordine e simili ma anche a dipendenti e collaboratori della “Mpc”, azienda che opera in via del Fosso Cavallaro. Ora, sarà cura del consorzio di polizia locale “Alto Vicentino” monitorare la situazione. «Volevamo limitare il più possibile l'utilizzo improprio di strade strette e piene di curve; utilizzo che deve avere un'altra funzione rispetto a quella attuale - spiega il sindaco Balzi -. Il traffico è intenso e la gente corre, naturalmente saranno tutelati con deroghe i residenti e i lavoratori dell'area». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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