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27.10.2017

Spese con la carta rubata
Nei guai mamma e figlia

Denuncia a  madre e figlia dopo il furto di contanti e  carta bancomat
Denuncia a madre e figlia dopo il furto di contanti e carta bancomat

Erano da poco passate le 10 di venerdì scorso quando i residenti del centro di San Nazario, in Valbrenta, si sono allarmati per l’arrivo in tutta fretta di quattro pattuglie dei carabinieri. I militari erano al lavoro per chiudere un’articolata indagine che ha portato alla denuncia a piede libero di due nomadi, madre e figlia minorenne, accusate di furto aggravato in concorso ed utilizzo indebito della carta di credito. L’indizio pesante della loro colpevolezza è arrivata durante un’approfondita perquisizione della loro abitazione, dove i militari di Piovene Rocchette, coadiuvati dai colleghi di Solagna, hanno recuperato gli indumenti indossati durante il colpo in un negozio di Cogollo del Cengio. Le due sono state riprese dalle telecamere di video sorveglianza.

Le nomadi si erano spinte a Cogollo per mettere in atto il loro piano che prevedeva una finta sessione di shopping all'interno dell'attività commerciale “Mondo Bimbo Dal Castello”, specializzata in articoli per l'infanzia, situato lungo la sp 350. Erano entrate nel negozio con fare discreto ma la donna (S.C. di 32 anni, nullafacente e conosciuta per reati contro il patrimonio) aveva iniziato a chiedere informazioni su un passeggino, catturando l'attenzione della titolare dell'attività. Nel frattempo però, sfruttando il momento di distrazione innescato dalla complice, la ragazzina con rapidità e sicurezza aveva allungato le mani verso la borsetta della lavorante, intascandosi il portafoglio.

Il colpo ha fruttato non poco, poiché il borsello conteneva 2000 euro in contanti oltre alla tessera bancomat, poi impiegata in alcuni sportelli per prelevare un totale di 1500 euro. La negoziante si è accorta dell'ammanco quando le due ladre si erano già allontanate e non ha potuto far altro che recarsi con amarezza nella caserma dei carabinieri di Piovene Rocchette per sporgere denuncia.

I militari hanno quindi avviato un'approfondita attività d'indagine, esaminando in primis tutti i filmati della videosorveglianza pubblica e privata a disposizione, da cui sono risultati visibili con chiarezza i volti, l'abbigliamento indossato e soprattutto l'autovettura bianca Fiat Punto con cui erano fuggite e che non era passata inosservata allo sguardo attento di alcuni testimoni.

Grazie ai controlli incrociati con le pattuglie del territorio provinciale è stato possibile risalire alla targa dell'auto, di proprietà di una famiglia nomade ma stanziale a San Nazario.

Con regolare mandato di perquisizione i carabinieri piovenesi hanno proceduto alla successiva perquisizione dell'abitazione nel bassanese, trovando proprio i capi d'abbigliamento impiegati da madre e figlia nel furto ed identificandole definitivamente. Oltre alla denuncia, per loro adesso scatterà il foglio di via obbligatorio e, a seguito delle dovute valutazioni tra il comando di Schio e quello di Bassano, anche un possibile avviso orale.

La famiglia sembrerebbe aver fatto del furto la sua prima occupazione. Il padre da qualche mese è agli arresti domiciliari per diversi colpi messi a segno sia nel vicentino che nel trevigiano, ci resterà almeno fino al 2022.

Silvia Dal Ceredo Francesca Cavedagna
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