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06.11.2017

Rossi nuovo presidente
ma tre sindaci latitano

Giordano Rossi al centro, eletto presidente dell’Unione montana. G.M.F
Giordano Rossi al centro, eletto presidente dell’Unione montana. G.M.F

Giordano Rossi, sindaco di Velo d’Astico, è il nuovo presidente dell’Unione Montana “Alto Astico”. Un’elezione all’unanimità, in un Consiglio che però si era aperto con la presentazione di due candidature: oltre a quella di Rossi, anche la candidatura di Piergildo Capovilla, sindaco di Cogollo del Cengio, sostenuto soprattutto dai Comuni meno presenti nell’attività dell’Unione. Nel documento programmatico di Capovilla l’accento è stato posto sui rapporti con la Regione e gli enti superiori, nell’ottica di ottenere la guida di progetti pilota e di iniziative.

Per quanto concerne poi la vita dell’ente, la necessità di una verifica puntuale sulle funzioni delegate dai Comuni. Il programma presentato da Giordano Rossi è stato improntato sull’essenza stessa dell’Unione Montana, dove importante è il ruolo della conferenza dei sindaci, ed essenziale è l’esercizio associato di funzioni e servizi. Nel successivo dibattito i due candidati hanno meglio chiarito le loro intenzioni. «Io vorrei dare una svolta decisa – ha detto Capovilla - ad un sistema che finora ha funzionato poco e male. Vorrei un’Unione più presente nel presidente e nei sindaci, e molto più attiva. Io voglio provare a cambiare questa Unione, per renderla più utile mai Comuni». «Dobbiamo stare assieme - ha affermato Rossi - per far funzionare l’ente, il cui cammino è stato rallentato dall’assenza di sindaci e consiglieri. Nella scorsa seduta io, unico candidato, ho fatto un passo indietro e ho chiesto un mandato esplorativo per contattare e fare rientrare gli assenti. Ora abbiamo due candidature: il massimo della democrazia».

Interventi, pacati, fino all’accusa, rivolta a Rossi: «Sull’autostrada – ha detto Capovilla – il consiglio comunale di Velo d’Astico non ha fatto la delibera di appoggio a Cogollo per farla spostare. Anzi, non ha voluto nemmeno un metro di tracciato. Voglio onestà nel parlare». Parole che subito sono state seguite dal ritiro della propria candidatura, e dall’abbandono dell’aula assieme ai sindaci di Valdastico e Pedemonte e a 2 consiglieri. Poi, l’esito della votazione, con 15 voti a favore di Rossi su 15 votanti rimasti.G.M.F.

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