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05.09.2018

Motociclista sbatte sul segnale e muore

Il guanto del motociclista rimasto sull’asfalto dei primi tornanti del Costo.  FOTOSERVIZIO DONOVAN CISCATOIl segnale stradale verticale centrato dal centauro americanoRilievi della Polstrada
Il guanto del motociclista rimasto sull’asfalto dei primi tornanti del Costo. FOTOSERVIZIO DONOVAN CISCATOIl segnale stradale verticale centrato dal centauro americanoRilievi della Polstrada

Non riesce a controllare la potente moto, sbanda e finisce contro un segnale stradale verticale che di fatto lo uccide sul colpo davanti agli occhi di un amico con cui era uscito per un pomeriggio in montagna. L’ennesima tragedia della strada si è consumata ieri pomeriggio, poco dopo le 16, tra il primo e il secondo tornante del Costo, arteria che paga un nuovo tributo di sangue. La vittima è un soldato della base americana di Vicenza, N.E.T., 25 anni (non sono ieri state fornite le generalità complete in attesa di avvisare i familiari negli Usa). Secondo quanto ricostruito, stava salendo verso l’altipiano di Asiago in sella ad una Suzuky Gs Xr 600 assieme ad un amico che lo seguiva e che ha assistito impotente alla sua fine. Per cause in corso di accertamento da parte della Polstrada di Schio, che non esclude l’alta velocità, il centauro ha perso il controllo del mezzo ed è volato addosso ad un cartello stradale, impattando con violenza con il casco. Immediata la richiesta di soccorso partita dall’amico soldato che era dietro di lui, mentre un automobilista che scendeva dal lato opposto ha visto tutto e si è a sua volta fermato. I sanitari del Suem di Santorso accorsi sul posto hanno tentato inutilmente di rianimarlo ma il giovane era deceduto sul colpo. Non avendo riportato evidenti ferite, la morte è probabilmente da attribuire alla rottura dell’osso del collo. Non c’erano segni di frenata sull’asfalto. Gli agenti del distaccamento scledense della polizia stradale, agli ordini dell’ispettore superiore Vincenzo Fontana hanno provveduto ai rilievi e a regolare il traffico, sempre sostenuto nel periodo estivo e favorito dalla giornata di sole. Hanno raccolto le testimonianze di chi ha assistito all’incidente. L’amico ha ribadito di non saper dare spiegazioni di quanto accaduto. Non si scarta dunque nemmeno l’ipotesi di un guasto meccanico. Sull’asfalto è rimasto un guanto da motociclista indossato dal venticinquenne e volato a parecchi metri di distanza dal luogo dell’impatto. L’ultimo mortale sul Costo risale ad un mese fa: il 5 agosto Giuseppe Renato Terzo, 68 anni, di Chiuppano, finì con la sua moto contro un’auto, morendo sul colpo. Una disgrazia che riaprì le polemiche sulla pericolosità di quell’arteria su cui sfrecciano tante, a volte troppe, motociclette potenti. E su cui il sindaco di Cogollo, Piergildo Capovilla, incalzato dalle minoranze sul tema assai spinoso, di concerto con la Provincia, sta pensando di prendere provvedimenti tesi a garantire più sicurezza e a limitare il pericolo di incidenti letali come quelli di ieri e di un mese fa, solo ultimi di una lunga serie. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.SAR.
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