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07.11.2017

Lo Stato paga l’asilo
e libera i fondi
per frana e ferrata

L’area dove verrà costruita la scuola d’infanzia. FOTO DONOVAN CISCATOIl sindaco Claudio Guglielmi mostra l’area su cui incombe la frana da mettere in sicurezza
L’area dove verrà costruita la scuola d’infanzia. FOTO DONOVAN CISCATOIl sindaco Claudio Guglielmi mostra l’area su cui incombe la frana da mettere in sicurezza

Ci sono piccoli enti locali che investono più di quelli grossi almeno dieci volte. Com’è possibile? Utilizzando i canali di finanziamento possibili, che non sono pochi se si sa come accedervi. Il caso di Valdastico è palese: l’amministrazione comunale chiede fondi allo Stato per costruire una nuova scuola d’infanzia accanto alle medie di San Pietro, accantona un milione e dallo Stato arrivano invece 1 milione e 750 mila euro, quanti bastano per l’intera opera.

La conferma arriva dalla Regione: è una delle cinque scuole finanziate in toto dal governo. Così si libera il milione, derivante dai fondi ex Odi destinati ai Comuni di confine e richiesti assieme a Pedemonte e Lastebasse, che il sindaco Claudio Guglielmi e i suoi collaboratori decidono di destinare alla messa in sicurezza di una frana che incombe sull’abitato di S.Pietro da diversi secoli, nascosta dalla vegetazione. Qualche lustro fa un grosso masso si staccò e centrò la macelleria del paese, causando solo danni materiali, per fortuna di chi ci lavora e ci abita. E la sistemazione della frana farà spazio ad un progetto turistico interessante per l’intera vallata dell’Astico, in cui privato e pubblico si fondono: una ferrata con ponte tibetano la cui futura apertura sta già mobilitando non solo gli appassionati di arrampicata di tutta Italia, ma anche chi intende investire nel territorio creando strutture ricettive e di intrattenimento. Un circuito virtuoso che mette sul tavolo in un colpo solo quasi 3 milioni di euro per avere un asilo nuovo di zecca per i 35 bimbi della zona che lo frequenteranno, mettere un puntello definitivo ad una frana che rischia di muoversi, e dare impulso deciso allo sviluppo turistico di una vallata tutta da scoprire.

«La frana sopra S.Pietro è classificata ad altissima pericolosità - assicura il sindaco Guglielmi. - Andando ad intervenire libereremmo anche uno spazio da 55 mila metri quadri che potrà diventare un immenso parco per attività ludiche e culturali».

Intanto si parte con la scuola d’infanzia, il cui cantiere dovrebbe aprire nei primi mesi del 2018: «Per la nostra comunità sarà un elemento aggregante - afferma il primo cittadino. - Che si legherà ai progetti che stiamo portando avanti, indirizzati a portare turismo e benessere e quindi, in prospettiva, anche a un incremento demografico, un altro obiettivo che stiamo perseguendo».

Riguardo alla messa in sicurezza della frana, vi sono tre soluzioni al vaglio ed anche in questo caso si andrà alla progettazione nel 2018 per poi procedere con il cantiere.

Intanto procede l’iter per ferrata e ponte tibetano, collocati sempre nella parte di monte sopra l’abitato di S.Pietro.

Mauro Sartori
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