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31.10.2017

La veglia che risponde ad Halloween

La chiesa di Santa Maria di Angiadura, a ridosso del cimitero arsierese. FOTONO FILOSOFO
La chiesa di Santa Maria di Angiadura, a ridosso del cimitero arsierese. FOTONO FILOSOFO

Dolcetto o scherzetto? Stasera sono meglio cinque ore di preghiera non-stop. Ad Arsiero, grazie a don Paolo Zampiva, la tetra notte di Halloween dedicata a travestimenti spaventosi sarà o, meglio, tornerà ad essere, la notte dei Santi.

Nella chiesa di Santa Maria dell'Angiadura, infatti, il programma prevede una veglia che è sì aperta a tutti ma che mira soprattutto a coinvolgere i ragazzi del catechismo. Saranno loro a condurre la funzione per la prima ora. L'appuntamento è alle 20 e la chiusura è prevista per l'una di notte. Al centro dell'adorazione eucaristica non ci saranno di certo scampanellate notturne in cerca di valanghe di dolciumi e maschere da zombie «anche se non mancherà una sorpresa, un momento di festa per i più piccoli», assicura il don.

Una “spintarella” per mettere da parte la festa d'importazione statunitense, che vuole restituire il suo spazio alla tradizione nostrana.

ZUCCHE. «Nella notte delle zucche vuote, noi vogliamo usare la zucca. Non è una mia frase, ma la usiamo spesso – commenta divertito don Zampiva, 51 anni e da uno alla guida dell'Unità pastorale di Arsiero e Val del Posina -. La nostra non è in alcun modo un'iniziativa polemica, ma semplicemente una proposta alternativa per ravvivare la “Notte di Luce” tra l'ultimo giorno di ottobre ed Ognissanti. Con queste “maratone di preghiera” facciamo nostra una richiesta specifica di Papa Francesco. Non so quante persone potranno aderire, ma abbiamo un precedente di giugno, nella notte che ha preceduto il Corpus Domini, con una dodici ore di preghiera che ha riscosso un ottimo successo. Speriamo di riuscire a replicare quella risposta».

IL SET. Un discorso a parte merita la location scelta per la mini-maratona eucaristica, che ben si potrebbe adattare come set cinematografico de “La notte dei morti viventi”, cult del genere horror diretto da George A. Romero: la suggestiva chiesa del cimitero. Santa Maria dell'Angiadura fu la prima chiesa parrocchiale di Arsiero. Se ne trova testimonianza già in un documento del 1418. In quello scritto, un cittadino chiede di essere sepolto lì o, in alternativa a S.Maria. Sulla soglia del portone d'ingresso è possibile scorgere la data dell'ultimo ampliamento, che risale al 1495, tre anni dopo la scoperta dell'America. La consacrazione, quindi, risale all'8 dicembre 1511. Quasi 600 anni di storia tra morti e sepolture che si presterebbero bene a fare da sfondo alla notte di Halloween a stelle e strisce ma, smorza don Zampiva con un tono che si fa improvvisamente un po' preoccupato: «Spero vivamente che qualche stupido non faccia scherzi. La scelta è puramente logistica: l'ambiente è raccolto ma anche riscaldato a dovere, illuminato e dotato di ampio parcheggio. Tutto qui».

Karl Zilliken
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