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07.09.2018

I sindaci di tanti paesi nel ricordo dei Caduti

L’interno del cimitero  dove riposano migliaia di soldati.  G.M.F.
L’interno del cimitero dove riposano migliaia di soldati. G.M.F.

I sindaci di tante regioni italiane saranno presenti, tra sabato e domenica, alla solenne commemorazione che suggellerà la fine delle celebrazioni per il centenario del primo conflitto mondiale, passando dall’eco delle battaglie sui monti della Grande Guerra al silenzio che, come un sudario, avvolge il cimitero militare monumentale di Arsiero. In quest’ultimo sono sepolte oltre 2 mila salme, provenienti da tanti cimiteri militari dismessi. Ma, il numero dei tumulati, fra cui più di mille militi ignoti, tende a crescere con il periodico ritrovamento di altri resti rinvenuti dai recuperanti. È stato merito di una ricerca condotta da Fiorenzo Lorenzini, memorialista locale nonché presidente della Pro loco, se una parte dei caduti riceverà proprio in questo fine settimana la visita del sindaco del paese di nascita. Dopo 5 anni di lavoro, Lorenzini ha raccolto in un libro, intitolato “Luoghi della memoria, luoghi dell’incontro”, il frutto delle sue fatiche, dedicate proprio al sacrario monumentale e ai suoi soldati. “A noi bambini arsieresi – ricorda – abituati a sentire i cognomi locali, faceva un certo effetto leggere sulle lapidi delle tombe Porco, Gallo, Gallina, Colombo, Coniglio, Musso. Il maestro ci spiegava che i militari ivi sepolti venivano da luoghi molto lontani, dalla Sicilia, dalla Calabria, Puglia, Campania, dal Piemonte, e che i genitori non avevano mai potuto portare un fiore sulla tomba del loro figlio. Da lì è nata la mia idea”. Divenuto grande, l’ha concretizzata. «Volevo trovare, per ogni nome segnato su quei cippi, la località di nascita, per poter comunicare ai congiunti e ai sindaci della terra d’origine il luogo di sepoltura del familiare e concittadino». Un obiettivo iniziato col cercare, per ogni caduto, il nome del padre, la data e la località di nascita, il luogo della morte, disponendo solo del cognome e nome, del reparto di appartenenza, e della data del decesso. A libro pubblicato, mentre i fanti vicentini hanno provveduto a restaurare il sacello monumentale con materiali a spese del Comune, sono partiti gli inviti a sindaci e familiari dei paesi che hanno dato i natali a tanti giovani ragazzi, per essere presenti alla grande commemorazione del centenario. «L’idea di Lorenzini, il libro, il lavoro dei fanti e la collaborazione della Pro loco – afferma il sindaco Tiziana Occhino – sono serviti per conferire solennità e a mettere un degno sigillo al centenario». “Luoghi della memoria, luoghi dell’incontro” è anche la connotazione di quanto previsto per sabato e domenica. Sabato ci sarà l’escursione guidata a Monte Cimone, con partenza alle 15 da Piazza Rossi; alle 20.30 verrà inaugurata nel palazzo municipale la Mostra “1915-1918 La Grande Guerra degli alpini” di Luigi Cortelletti, e l’esposizione di acquerelli in tema, curata da Galliano Rosset. Domenica, la commemorazione inizierà alle 10.30 in Piazza Rossi. Poi, la sfilata al cimitero militare, con l’onor caduti e il saluto di sindaci e familiari ai loro cari. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovanni Matteo Filosofo
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