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09.02.2019

«Funivia da Lastebasse a Folgaria»

Sciatori sugli impianti sciistici dell’altipiano dei Fiorentini, territorio di LastebasseUna delle funivie che collegano al carosello sciistico
Sciatori sugli impianti sciistici dell’altipiano dei Fiorentini, territorio di LastebasseUna delle funivie che collegano al carosello sciistico

Una funivia che da fondo valle di Lastebasse porti non solo all’altipiano dei Fiorentini ma anche a Folgaria e Lavarone. Utopia? Non per i proponenti trentini, anche se il sindaco lastarollo Emilio Leoni sembra perplesso: «Non c’è nulla di concreto». Ma andiamo per ordine. Ieri pomeriggio le agenzie di stampa nazionali battono una proposta che arriva dalla regione confinante. Il collegamento funiviario, ipotizzato in Veneto, per unire Lastebasse all’Altopiano dei Fiorentini potrebbe, se rivalutato in sinergia con Lavarone e Folgaria e proponendo un collegamento su entrambi i versanti della vallata, diventare l’occasione per la nascita di un unico grande comprensorio turistico non solo invernale, ma anche estivo, capace di valorizzare tanto le località trentine quanto quelle venete e darebbe un senso molto più compiuto e strategico all’utilizzo dei fondi ex Odi, nati proprio per valorizzare le terre di confine. A sostenere questa ipotesi sono la Folgariaski e la Turismo Lavarone, che coi rispettivi presidenti, Denis Rech e Flavio Bertoldi, hanno firmato una lettera indirizzata al sindaco del Comune di Lastebasse. «Comprendiamo - scrivono i presidenti in una nota ripresa dall’Ansa - le preoccupazioni espresse dai rappresentanti di Lavarone, che temono un’irreparabile deviazione dei flussi turistici. Allo stesso tempo, tuttavia da anni le ski aree di Folgaria e Lavarone stanno collaborando per collegare i due caroselli e la progettazione veneta potrebbe indirizzarsi proprio in questa direzione, creando un’offerta ancora più ampia e spendibile anche verso nuovi mercati». L’idea è quella di valutare un doppio collegamento che, passando per Lastebasse quale snodo fondamentale, consenta di collegare l’Altopiano dei Fiorentini da un lato e la zona di Lavarone dall’altro. «A me non è arrivato nulla - esordisce il sindaco Leoni. - Il collegamento in quota al carosello sciistico esiste già. Quello che parte dal fondo valle è un sogno nel cassetto, perché toglierebbe traffico dalle nostre strade. Un’opera magnifica, che solo per il nostro tratto costerebbe sei milioni di euro ma a me non è arrivata alcuna richiesta in tal senso». Il primo cittadino lastarollo ammette tuttavia di avere un progetto pronto: «Ma non l’ho ancora presentato nelle sedi istituzionali preposte. Un’idea simile la coltivo da diversi anni e non posso che essere d’accordo con la sua realizzazione ma di concreto non c’è nulla. E i trentini fanno facile a parlare con i soldi degli altri, perché poi l’opera dovremmo realizzarla noi». Leoni è a conoscenza delle perplessità sorte a Lavarone attorno ad una simile ipotesi ma è anche cosciente che gli ostacoli si possono superare. Che in paese se ne parli di questa funivia da fondo valle vrso gli impianti sciistici è evidenziato anche da una lettera polemica inviata al nostro giornale da una decina di studenti vicentini, che hanno esposto i loro dubbi sull’opera, proponendo alternative a tutela dell’ambiente dell’alta vallata dell’Astico, e ricevendo una risposta piccata dal primo cittadino. Che adesso dovrà rispondere ad un’altra lettera, quella spedita da Folgariaski e Turismo Lavarone, non ancora giunta a destinazione ma che rilancia l’idea di una grande area turistica non solo invernale, a cavallo fra le due regioni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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