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01.11.2017

Campi e case da salvare
Le proposte per la A 31

Una protesta dei contadini per il tracciato della Valdastico NordUna seduta del consiglio comunale cogollese
Una protesta dei contadini per il tracciato della Valdastico NordUna seduta del consiglio comunale cogollese

Via libera del consiglio comunale di Cogollo del Cengio a undici osservazioni sul progetto definitivo dell'A31 Valdastico Nord che negli intenti degli amministratori andrebbero a migliorarne il tracciato, tutelando la campagna e l'abitato del paese.

«Quello che continuiamo a chiedere – sottolinea il sindaco Gildo Capovilla – è che l'attuale tracciato venga spostato a valle possibilmente vicino all'Astico, così risulterebbe meno visibile e non devasterebbe la nostra campagna. Lo stesso vale per il casello, da realizzare ai confini con la zona industriale di Velo, per ovvie questioni logistiche. Così com'è ancora non va, se non verranno accettate le nostre proposte siamo pronti a mobilitarci».

Tra le altre osservazioni presentate sul progetto, spiccano le segnalazioni di irregolarità sullo studio d'impatto ambientale attualmente redatto, in quanto non prende in considerazione l'intero tracciato fino alla val d'Adige ma solo il pezzo veneto; di elevato consumo di suolo, poiché per il casello è stata scelta l'opzione progettuale che ne impiega di più; di mancata indicazione dei terreni soggetti ad uso civico nella carta dei vincoli, che di fatto sono beni inalienabili e non possono essere espropriati. Viene invocata la tutela dell'antica chiesetta di Sant'Agata, procedendo con una galleria tradizionale e con un maggiore interramento del tracciato. «Inoltre – aggiunge Capovilla - abbiamo dimostrato che il bacino di laminazione risulta ininfluente a quindi il tracciato può essere spostato in località Bojadori».

Per quanto riguarda invece le misure compensative, il Comune di Cogollo avrebbe indicato come opere da realizzare il nuovo accesso al centro del paese, un paio di rotatorie, una pista ciclopedonale, la sistemazione idrogeologica di località Buse per evitare i frequenti allagamenti e la realizzazione di un centro servizi diurno nell'ex latteria.

Nel frattempo da Verona, in occasione della celebrazione del 65° anniversario dell'A4 Brescia-Padova, il direttore generale della holding Maurizio Pagani ha auspicato «l'avvio dei lavori verso la fine del 2018 o primi giorni del 2019. Inoltre la provincia autonoma di Trento non sta più mettendo in discussione la realizzazione dell’arteria, ma insieme stiamo ragionando su come impostare il progetto».

Silvia Dal Ceredo
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