martedì, 22 gennaio 2019
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

02.10.2013

Stadio, il Coni saluta e se ne va

Una veduta dall'alto dell'impianto di via Riboli con vicina foresteria per gli atleti
Una veduta dall'alto dell'impianto di via Riboli con vicina foresteria per gli atleti

Il Coni lascerà lo stadio di via Riboli. Resta da vedere come e quando, ma al massimo si arriverà fino al 2018, anno in cui scadrà la convenzione di 30 anni sottoscritta con il Comune,anche se è tutt'altro da escludere un addio anticipato. Fine di un'epoca dunque. Il centro sportivo che negli anni passati aveva ospitato primatisti mondiali e campioni olimpionici come Javier Sotomayor e Stefka Kostadinova, tanto per fare il nome di due stelle del salto in alto da diversi lustri sulla vetta mondiale delle statistiche, adesso sembra destinato a trasformarsi in un ordinario impianto per l'atletica ad uso territoriale. Prima di fare le valigie il Coni però dovrà adempiere, in teoria, agli obblighi previsti nella convenzione siglata nel 1988. Con il documento infatti il Comune cedeva in comodato gratuito la struttura e in cambio l'ente si prendeva in carico la manutenzione ordinaria e straordinaria impegnandosi inoltre a realizzare una pista coperta con tribuna, che però non è mai stata realizzata. Della questione ha discusso lunedì l'assessore allo sport Gabriele Terragin con i vertici Coni Roberto Fabbricini (segretario generale) e Alberto Miglietta (amministratore delegato Coni Servizi Spa), venuti appositamente da Roma per valutare la situazione e abbozzare eventuali soluzioni. «Una decisione ribadita a chiare lettere dal Coni – spiega l'assessore - che avrebbe intenzione di uscire dalla convenzione al più presto, magari già dall'anno prossimo. I tempi sono cambiati, le modalità di allenamento degli atleti non sono più le stesse di trent'anni fa e in più le risorse finanziarie scarseggiano. Per loro l'impianto di Schio non ha più nessuna utilità, non è più funzionale alle loro esigenze, come del resto anche altri centri olimpici in Italia. Sembra infatti che gli unici che saranno salvati saranno quelli di Formia e Acqua Acetosa. Ci hanno lasciato una proposta progettuale per la pista coperta, che adesso l'ufficio tecnico vaglierà. Non appena ci accorderemo su questa, potremo pensare di trovare soluzioni anche sul resto, se pensassero di recedere anzitempo dalla convenzione. In tal caso vedremo se sarà più opportuno monetizzare gli anni mancanti, chiedere in cambio dei servizi o altro ancoro su cui ragionare. Penso che entro fine anno le intenzioni saranno delineate». L'assessore ha parlato con toni velati d'amarezza, dato che in tutti questi anni non sono mancate le occasioni in cui il Coni avrebbe potuto effettivamente realizzare quanto promesso. «In particolare penso ai 2,5 milioni di euro sfumati nel 2006.
I particolari nel Giornale in edicola

Silvia Dal Ceredo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1