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15.03.2019

Vandali armati di motosega al campo volo

Le piante segate nei giorni scorsi al Merlaro dai vandali.  B.C.
Le piante segate nei giorni scorsi al Merlaro dai vandali. B.C.

Karl Zilliken Bruno Cogo La rete divelta, un albero abbattuto e l'altro giorno tre piante segate. Chi odia gli aeromodellisti di Schio? Il campo volo in località Merlaro a San Vito è stato un'altra volta teatro di atti vandalici che hanno colpito il gruppo di appassionati che conta 40 soci ed è guidato da Massimo Novella. Una questione di confini? Sembra di no. Modelli aerei troppo rumorosi? Con l'elettrico, il silenzio è d'oro e c'è pure un regolamento interno con orari a prova di sonnellino. «Non sappiamo davvero chi possa essere stato, ma non ne possiamo più», dichiara sconsolato il presidente. Il primo atto vandalico risale a tre anni fa, con un inspiegabile taglio di piante del tutto simile a quello andato in scena nei giorni scorsi. Poi, nell'estate del 2017, è stata la volta di una rete, posizionata solo qualche giorno prima per questioni di sicurezza: meglio non avvicinarsi troppo al campo dove aeromodelli di diverse dimensioni decollano, atterrano e volteggiano. Ed il lasso di tempo “qualche giorno” è proprio quello che è servito agli ignoti che sono arrivati nel campo e, probabilmente approfittando del buio, hanno tagliato tutto il manufatto causando un danno di circa 300 euro, danneggiando anche tavoli, panchine e bacheche. Poi, a dicembre, era stato abbattuto anche il grosso albero che si innalzava ai bordi del campo volo e faceva ombra a tavoli e panchine. Una motosega e via: la grande pianta è finita a terra. Nessun danno, però, per il risicato bilancio dei modellisti. Lo scorso gennaio, quindi, il gruppo che evidentemente oltre alla passione per il volo ha pure il pollice verde, hanno deciso di piantare tre alberi per delimitare la zona del parcheggio, spesso utilizzata anche per momenti conviviali: la motosega è nuovamente entrata in azione per fare secche tutte e tre le piante. Il danno vale 600 euro. «Problemi di confini non ne abbiamo – spiega il presidente Novella – C'è un solo proprietario e siamo in buoni rapporti. Inoltre, la proprietà del nostro campo non è mai stata contattata per una vendita o un uso diverso dell'area. Il rumore? Ammetto che quando utilizzavamo i motori a scoppio facevamo un po' di baccano ma ora è quasi tutto elettrico ed il rumore è davvero ridotto al minimo. Inoltre, abbiamo un regolamento interno piuttosto rigido proprio per non disturbare chi vive lì vicino: in inverno voliamo poco per il freddo, mentre con la bella stagione quando l'attività aumenta, ci alziamo in volo solo dopo le 15.30, affinché chi lavora e nel fine settimana vuole fare la "pennichella" non se la prenda con noi. Non sappiamo davvero chi possa essere stato. Abbiamo trovato delle profonde impronte nel fango e ci rivolgeremo ai carabinieri per capire cosa fare, anche perché il nostro bilancio ci consente giusto di coprire le spese e i danni cominciano ad essere eccessivi. Telecamere puntate sul campo? Valuteremo cosa fare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken Bruno Cogo
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