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03.11.2017

Scuole, c’è già il tetto
Assegnati nuovi lavori

Il cantiere attuale della nuova scuola “Rigotti”. FOTO DONOVAN CISCATO
Il cantiere attuale della nuova scuola “Rigotti”. FOTO DONOVAN CISCATO

La prima ala al grezzo è terminata. La nuova scuola primaria “Rigotti” prende sempre più forma «e stiamo rispettando i tempi - assicura il sindaco Paola Lain . Ora entreranno gli impiantisti e nel frattempo abbiamo assegnati i lavori del secondo stralcio. L’edificio si sta dimostrando non particolarmente ostico per il cantiere, così contiamo di concludere tutto entro dieci mesi e riaprire con il nuovo anno scolastico a settembre».

Una risposta alle critiche e ai dubbi sollevati, che vanno dalla tempistica alle soluzioni logistiche provvisorie, per giungere al fattore economico. E il prossimo passo sarà la progettazione del terzo stralcio. Complessivamente si parla di 8,5 milioni di euro per la scuola e di 3,3 per la palestra.

La giunta intende sottolineare che, se da una parte si procede a ritmo spedito senza intoppi, grazie anche alle condizioni atmosferiche che hanno consentito al cantiere di non subire interruzioni, dall’altra la situazione di bilancio è buona: «Non abbiamo contratto nuovi mutui ed abbiamo abbassati gli esistenti di 2 milioni di euro, senza andare a ritoccare le tariffe dei servizi. Il debito sta perciò diminuendo - ribadisce la giunta comunale. - Tanti timori iniziali si stanno rivelando inconsistenti, grazie all’impegno nostro, dei nostri uffici tecnici, della dirigenza scolastica e della parrocchia».

Ruolo chiave, quello svolto dal parroco don Giuseppe Tassoni e dai suoi collaboratori, con l’oratorio San Gaetano, da qualche anno rimesso a nuovo, messo a disposizione della “Rigotti”: ospita 12 aule e una consistente fetta dei 450 alunni trasferiti per un’annata in soluzioni provvisorie fra scuola d’infanzia, medie e appunto oratorio, dove ci sono gli alunni del tempo “normale”, non essendo possibile ospitare nel pomeriggio quelli del tempo pieno, quando la struttura apre per le sue attività parrocchiali.

«Ad un mese e mezzo dallo spostamento resosi necessario per fare spazio al cantiere - fanno sapere sindaco e assessori - i ventilati problemi di adattamento sono stati limitati al minimo. Qualche aggiustamento da fare c’è stato e forse ci sarà ma possiamo considerarci tutto sommato soddisfatti. E questo grazie al preside, ai docenti , ai genitori e ovviamente alla parrocchia che è stata determinante nel suo supporto».

Spostare 450 bimbi, considerando che c’è chi fa il tempo pieno e chi no, chi usufruisce del trasporto e chi no, in soluzioni logistiche distanti solo qualche centinaio di metri ma comunque sparse in tre diverse situazioni, poteva comportare disagi che, all’atto pratico, non si sono rivelati tali, a detta degli amministratori comunali, grazie alla buona volontà di tutti. Ora si va avanti, con il traguardo posto ai primi di settembre 2018, quando s’intende tagliare il nastro.

Mauro Sartori
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