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09.12.2018

«Orari limitanti» E il bar chiude L’ira dei giovani

Il bar del centro giovanile, chiuso per la rinuncia dei gestori.  FOTO DONOVAN CISCATO
Il bar del centro giovanile, chiuso per la rinuncia dei gestori. FOTO DONOVAN CISCATO

La chiusura del bar del centro giovanile, uno dei pochi luoghi di aggregazione ormai rimasti in paese per i giovani, ha sollevato un’ondata di critiche e di polemiche. Sono in tanti a puntare il dito contro la parrocchia, proprietaria del locale, perché avrebbe messo i gestori nelle condizioni di dover rinunciare, dopo cinque anni di attività, a continuare a svolgere la loro attività. Sentiti in merito gli interessati preferiscono non rilasciare dichiarazioni anche se l’obbligo di chiudere anticipatamente il bar alle 23 sarebbe il motivo principale. «A chi di dovere abbiamo comunque detto in faccia ciò che pensavamo – si sono limitati ad aggiungere ». In tanti sono intervenuti nell’acceso dibattito che è seguito alla chiusura e c’è anche chi, pur di veder riaperti i battenti del “Bar il centro”, sarebbe disposto a manifestare e a tempestare il locale di manifesti e volantini. «Sembra che a qualcuno dia fastidio il fatto che ci sia un locale dove i giovani si ritrovano – interviene decisa una signora quarantasettenne -. Se ogni volta che si sono dei buoni gestori gli si mettono i bastoni fra le ruote e si fa di tutto perché se ne vadano allora la vedo molto dura. Non sarà facile trovare altra gente competente disposta a subentrare nella gestione». «Non è certo mia intenzione alimentare le polemiche, io spero solo che il bar possa riaprire al più presto – aggiunge Fabio Bernardelle, 53 anni con un figlio che dice di aver perso un punto di riferimento -. Mi auguro che qualcuno si metta una mano sulla coscienza; il centro giovanile è di tutti e spero che torni a riempirsi non solo di ragazzi che vi trovano un sano punto di incontro per socializzare ma anche delle persone anziane che erano solite frequentare il bar.» «In paese c’era già poco prima ed ora che ha chiuso il bar del centro parrocchiale i nostri giovani saranno costretti ad andare fuori dove c’è più vita »; dice Linda Crivellaro, 27 anni. «Dobbiamo fare in modo che qualcuno ascolti le nostre richieste intese ad avere dei nuovi buoni gestori sui quali ragazzi e genitori possano fare affidamento», insiste invece un papà. «Non capisco perché la gente sia così preoccupata e perché siano scoppiate tutte queste polemiche inutili e gratuite – conclude Alessandro Rizzato della commissione parrocchiale per gli affari economici -. Abbiamo già delle persone qualificate che hanno manifestato il loro interesse per gestire il bar che dovrebbe quindi riaprire al più presto». Nonostante i gestori uscenti avessero comunicato sei mesi fa al proprietario la loro decisione, per non provocare discontinuità nel servizio, solo da pochi giorni la parrocchia ha emesso un bando per poter poi selezionare il nuovo gestore; le domande dovevano essere presentate entro fine novembre. Secondo quanto riportato sul bollettino parrocchiale l’attività dovrebbe riprendere intorno alla metà di dicembre; per il bene della comunità tutti si augurano che la previsione venga rispettata. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Bruno Cogo
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