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03.02.2019

Lo chef che ha conquistato la Regina

Mattia Boschiero Preto con la regina Elisabetta IILo chef in posa col suo datore di lavoro, lo stilista Valentino
Mattia Boschiero Preto con la regina Elisabetta IILo chef in posa col suo datore di lavoro, lo stilista Valentino

Fa il cuoco di Valentino e i suoi biscotti sono apprezzati dalla regina Elisabetta, che lo vorrebbe ingaggiare ma lui declina l’offerta. . Matteo Boschiero Preto, 23 anni, maladense, diplomato alla scuola alberghiera di Recoaro, è giovane e dinamico, con mille progetti in testa e un passaporto che racconta la sua passione per i viaggi. Boschiero Preto è uno chef di fama mondiale, che ha lavorato per alcuni tra i ristoranti stellati più famosi al mondo e dopo i primi anni di esperienza in cucine creative ma affollate, ha scelto di dedicarsi a progetti più dinamici, al servizio soprattutto di grandi personalità della moda. Ultimo in questa lista di celebrità lo stilista Valentino, presso il quale lo chef maladense lavora da oltre un anno e mezzo e che lo stesso Boschiero Preto descrive come «un eccentrico ottantaseienne, abitudinario nella sua routine quotidiana ma anche molto curioso e viaggiatore. Ogni due settimane Valentino e noi come staff, ci spostiamo tra Londra, Roma, New York, Parigi e la Svizzera, mentre d’estate ci muoviamo molto con la barca». Un lavoro imprevedibile quello dello chef personale, che deve soddisfare ogni tipo di richiesta culinaria del padrone di casa e dei suoi ospiti; ed è stato proprio durante uno dei pranzi organizzati da Valentino che Boschiero Preto è entrato in contatto, inconsapevolmente, con la Regina d’Inghilterra e il consorte, Filippo d’Edimburgo. «Valentino mi ha detto che alla regina erano particolarmente piaciuti il pane e i biscotti all’avena che avevo preparato e che a Buckingham Palace stavano cercando uno chef. Inizialmente non ero interessato, ma poi mi sono convinto ad andare a Londra. Quando sono arrivato a palazzo – continua Boscheiro Preto – mi ero completamente dimenticato il protocollo da seguire, nonostante lo avessi studiato per giorni; Valentino allora mi ha detto di fare come se fossi a casa mia e dopo la prima gaffe, non si guarda negli occhi la regina quando le si da la mano, mi sono tranquillizzato». Un incontro emozionante e per nulla formale, come racconta lui stesso «Abbiamo parlato davvero di tutto per un’ora abbondante, mi sembrava di parlare con una nonna premurosa e attenta. Mi ha chiesto del mio progetto in Africa, perché il principe Harry segue diverse organizzazioni che operano lì e cosa volessi fare nella vita; poi è andata dritta al punto e mi ha proposto di lavorare per la famiglia reale». Prestigiosa offerta declinata con gentilezza perché Matteo ha altri progetti, molti dei quali gravitano attorno alle carceri di Milano, Bollate ed Opera. Qui, lavorando con i detenuti di alta sicurezza, è nato un progetto che li coinvolge in e che si concluderà a maggio con una cena di beneficenza alla quale parteciperanno sei chef professionisti, tutti volontari, e sei detenuti che li affiancheranno nelle preparazioni; il ricavato servirà a finanziare progetti simili all’interno delle carceri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Greta Dircetti
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