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05.07.2018

Lettera a messa
pro migranti
Ed è bufera

Profughi al lavoro nel brolo della canonica di Malo. ARCHIVIO
Profughi al lavoro nel brolo della canonica di Malo. ARCHIVIO

MALO. Il parroco fa politica», la polemica è (anche) social. Tra chi vorrebbe i porti chiusi e chi, invece, vede l'accoglienza come unica via, i migranti non sono semplicemente un tema del dibattito politico ma sono diventati “il” tema che rischia pure di mettere in difficoltà l'Unione europea. A Malo, ad accendere la discussione è stata la guida dell'Unità pastorale don Giuseppe Tassoni che, domenica, ha deciso di andare oltre la classica e approfondita analisi del vangelo. Tassoni ha scelto di leggere un comunicato del movimento cattolico internazionale “Pax Christi” sul tema dei migranti. Il titolo “Noi non ci stiamo” è un'inequivocabile presa di posizione contro chi predica, qui è il caso di dirlo, un atteggiamento di chiusura «con affermazioni e scelte che minano la dignità umana di ministri di questo governo che che hanno provocato un'alluvione di paure». Il comunicato, oltretutto, resta pure in bella mostra sul sito della parrocchia, per chi non avesse potuto ascoltarlo direttamente dal pulpito lo scorso fine settimana. La maggioranza dei commenti e delle opinioni è circoscrivibile a questa categoria. Don Giuseppe, dal canto suo, è ben lontano da questa bufera. Dal campeggio in Val di Pejo, a Vermiglio, dove ha appena terminato di spiegare il valore della condivisione a 50 ragazzi prima di dedicarsi ad un barbecue all'aria aperta spiega: «Ho letto un documento che esprime la posizione di 30 vescovi. Non nego ce ne possano essere altrettanti che la pensano in maniera opposta ma quello che desideravo era proprio aprire una discussione. Non si tratta di politica, ma di un'opinione e comunque sono libero di dire la mia».

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