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29.01.2019

L’essiccatoio della filanda Si punta al recupero

Plastico dell’essiccatoio
Plastico dell’essiccatoio

«Un dovere il recupero dell'essiccatoio, anche se sarà difficile trovare i fondi». Il sindaco di Malo, Paola Lain, è convinta che lo spazio della vecchia filanda in via Cardinal De Lai debba tornare a nuova vita. «Vogliamo sfruttare i 300 metri quadrati per piano per utilizzarli come luoghi di socializzazione dove poter organizzare mostre, pomeriggi e serate di ballo, cene a tema e altro ancora, considerati anche gli ampi spazi esterni che godono di un panorama unico -spiega Lain-. Al piano terra dell'essiccatoio potrebbero essere attrezzate delle cucine, direttamente collegate all’enorme cantina. In questa sorta di “fucina” creativa, dove potranno essere organizzati corsi di cucina con maestri chef e dove troverebbero posto i nostri prodotti De.Co. che verrebbero servite nel grande salone al piano superiore. È un edificio di pregio con vincolo monumentale, non è semplice trovarne una destinazione d’uso. Proprio per il valore storico dell'essiccatoio, che rimane unico in tutto l'Alto Vicentino, e visto anche il connubio con gli scritti di Luigi Meneghello, speriamo di avere buone opportunità nella ricerca dei contributi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

K.Z.
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