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07.09.2018

Due arrestati ai domiciliari Il terzo invece è libero

Dei tre arrestati, due vanno ai domiciliari mentre il terzo torna in libertà. Così ha deciso il giudice Barbara Maria Trenti, ieri, al termine dell’udienza. A passare dalla cella ai domiciliari sono Daniele Massignani, 31 anni, residente a Brogliano, e l’albanese Klajdi Vuksani, pure lui di 31 anni, che abita a Valdagno. Secondo il magistrato a carico dei due sussistono «gravi indizi di colpevolezza». E ancora, per il giudice, la professionalità dimostrata, la dotazione di mezzi costosi e l’entità della produzione di marijuana, unita ad un precedente penale a carico di Vuksani, che nel 2009 era già stato arrestato per droga e aveva patteggiato una pena di 2 anni e 8 mesi, fanno ritenere che possa continuare a delinquere. Per questo ai due arrestati, che nei giorni precedenti alla retata della Mobile erano stati controllati dai detective anche attraverso dispositivi gps installati sulle loro auto, è stata applicata la misura cautelare dei domiciliari. Michael Robert Visonà, anche lui di 31 anni, residente a Valdagno, pure lui difeso dall’avvocato Elena Peron, è stato invece scarcerato senza alcuna misura cautelare. Il giovane si è difeso assicurando di non c’entrare per nulla con l’attività di coltivazione di canapa indiana e di essersi trovato per puro caso nel posto sbagliato al momento sbagliato. Durante gli accertamenti sarebbe inoltre emerso che Massignani aveva chiesto all’amico se volesse partecipare al business legato alla marijuana, ma Visonà, dipendente di una ditta farmaceutica, ha spiegato di aver detto chiaramente di no. «Con quelle cose non voglio avere a che fare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

V.G.
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