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11.02.2019

Casa inagibile per un rogo in cantina

Il violento incendio ha devastato lo scantinato.  VIGILI DEL FUOCOAlcuni residenti e soccorritori all’esterno della palazzina.  ZILLIKEN
Il violento incendio ha devastato lo scantinato. VIGILI DEL FUOCOAlcuni residenti e soccorritori all’esterno della palazzina. ZILLIKEN

Fiamme in cantina, con un risveglio da incubo per una famiglia che, a causa della gravità del rogo, è stata evacuata con appartamento reso inagibile. È successo nelle prime ore della mattina di ieri, a Malo. Erano da poco passate le 6.30 quando è scattato l'allarme al distaccamento dei vigili del fuoco di Schio, su segnalazione dei residenti nella palazzina dove si sono sprigionate le fiamme. I pompieri sono intervenuti con due mezzi per raggiungere lo stabile su due piani in via Vittorio Veneto 35 dove abita la famiglia di Zakaria Nonni, 35 anni. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme divampate nello scantinato evitando che avvolgessero pure i quattro appartamenti sovrastanti. Intanto tutti gli inquilini, compresa la famiglia del Burkina Faso nella cui cantina è andato tutto a fuoco, erano usciti dall’edificio per mettersi in salvo riunendosi nel cortile. Mentre il lavoro dei pompieri ha limitato i danni prodotti dalle fiamme, che hanno incenerito solo il materiale depositato nella cantina, poco è stato possibile fare per il fumo che si è propagato per tutto il vano scale fino ad arrivare all'appartamento al primo piano, con evidenti danni causati anche dalla fuliggine. Le finestre sono state spalancate per cercare di porre rimedio alla situazione. Proprio per consentire al più presto il ripristino delle condizioni igienico sanitarie dell'appartamento, secondo l'iter prestabilito, i locali dell'unità abitativa sono stati dichiarati inagibili di comune accordo tra i tecnici dei pompieri, che stanno anche valutando quali possano essere con esattezza le cause dell'incendio e non è escluso un cortocircuito, e l'ufficio tecnico intervenuto per un primo sopralluogo all'interno dello scantinato. Gli inquilini, nell’immediatezza dell’accaduto e in attesa dei soccorsi, hanno usato coperte per ripararsi dal freddo pungente nella paura per quanto stava accadendo. Una notte che non dimenticheranno facilmente. E ieri mattina, subito dopo la conclusione dell'intervento dei vigili del fuoco, la famiglia di cinque persone originaria del Burkina Faso che, di fatto, è stata “sfrattata” dal rogo era lì in attesa di capire dove poter essere ospitati. Il capofamiglia ha ricevuto la visita di alcuni connazionali che erano passati per sincerarsi delle loro condizioni, dopo aver saputo del rogo. Era sconsolato mentre indicava i suoi famigliari in pigiama sull'uscio di una casa di cui non hanno più le chiavi per entrare. Alla domanda “E ora cosa farete?”, ha guardato la porta di casa fasciata dalle strisce bianche e rosse dei vigili del fuoco: «Non lo sappiamo». Oltre a sé e alla moglie, ora deve pensare anche al benessere del figlio di 5 anni e della figlia di 13 anni che ieri mattina si guardavano attorno spaesati fissando i genitori. L’intera famiglia si è dovuta trasferire da alcuni amici e già questa mattina è fissato un appuntamento con l'ufficio dei servizi sociali del Comune di Malo che cercherà di offrire loro un aiuto. La volontà che trapela dal municipio è di offrire tutto il supporto possibile per tamponare una situazione così difficile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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