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10.02.2019

La collina è fragile Frane rattoppate con mezzo milione

Una frana da ripristinare in contrada Reghellini
Una frana da ripristinare in contrada Reghellini

Mezzo milione di euro per le colline che franano. Sono in tutto nove i punti neri inseriti nel progetto per rendere più sicuri i versanti che non hanno retto alle sollecitazioni del maltempo. Il territorio scledense è fragile e, proprio per questo nei mesi scorsi, il Comune si è dotato di un piano con cui ha mappato tutta l'area e che consente di programmare gli interventi. È, per esempio, il caso della strada che da Poleo porta a Santa Caterina: i lavori di asfaltatura erano stati interrotti lo scorso anno proprio in vista di questi nuovi cantieri. I PUNTI. L'intervento più consistente tra quelli inseriti nel piano sarà in contrada Reghellini. Per 56 mila euro c'è un tratto di oltre 50 metri che deve essere stabilizzato. In questo caso, la collina sarebbe “ingabbiata”. Poi i lavori si sposteranno sulla strada che da Poleo porta nella località di Santa Caterina. Qui saranno interessati diversi tratti per un investimento complessivo che vale 134 mila euro. Si parte con la zona non distante dal cimitero di Poleo: qui, per 46 mila euro, dovrà essere creato un cordolo resistente alle intemperanze del terreno tramite chiodi e tiranti. Lo stesso intervento, per 29 mila euro, sarà concluso poco prima della contrada Ravagni. Andando verso località Corobolli, per 28 mila euro sarà consolidato il muro con alcuni tiranti e saranno messe a regime le acque meteoriche. Nel tratto di contrada Zanei, infine, per ovviare al cedimento del ciglio stradale, sarà creato un basamento del ciglio stradale e il versante pericoloso sarà ingabbiato. Spostandosi quindi in località Momelati, l'intervento sarà quello di provare a bloccare il movimento franoso con l'uso di terre rinforzate per 29 mila euro. A Rive di Poleo dovrà essere conclusa una sistemazione piuttosto consistente con l'inserimento, tra le altre cose, di micropali per 46 mila euro. Ai Bonati intervento da 25 mila euro per stabilizzare il versante. A Riva di Magrè, infine, con 8 mila euro ecco un muretto di contenimento installato su micropali. IL COMMENTO. Le conoscenze che abbiamo accumulato grazie al piano di assetto idrogeologico ci permettono di intervenire in forma mirata e di programmazione -spiega l'assessore ai lavori pubblici, Sergio Rossi-. La costante attenzione allo studio, al controllo e alla ricomposizione delle zone critiche ha caratterizzato da sempre la politica di controllo del territorio svolta da questa giunta anche attraverso importanti investimenti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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