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05.09.2017

Risanato il gruppo
Stabila-Deroma
Adesso è in vendita

La zona di ingresso dello stabilimento Stabila a Isola Vicentina. FOTO STUDIOSTELLA BREGANZE-CISCATO
La zona di ingresso dello stabilimento Stabila a Isola Vicentina. FOTO STUDIOSTELLA BREGANZE-CISCATO

Una nuova seconda vita si profila all'orizzonte del gruppo Stabila-Deroma che, dopo un anno e mezzo di amministrazione straordinaria, si affaccia sul mercato con conti e gestione in ordine e risanato a livello finanziario.

Operante a livello mondiale nella produzione e nella vendita dei vasi ed a livello nazionale in quello dei laterizi, la storica realtà ha avviato un'ulteriore procedura per la cessione dei rami d’azienda, dopo i tentativi già sfumati in passato.

VENDITA. La messa in vendita arriva dopo il periodo di gestione, partito a fine 2015, sotto la guida del commissario straordinario Marco Cappelletto a seguito della certificazione d'insolvenza a causa dei 200 milioni di euro di perdite. Come confermato dalla società, il legale, già impegnato con esiti positivi in altri grossi salvataggi industriali, è riuscito a rimettere in sesto il patrimonio industriale, salvaguardare l'occupazione (circa 450 i dipendenti coinvolti nell’operazione), mantenere in vita l'economia indotta ed inoltre utilizzare esclusivamente risorse economiche proprie provenienti dal flusso finanziario diretto.

«Siamo stati in grado di recuperare l'efficienza operativa - spiegano dall'amministrazione - e a riportare in utile ambedue i settori di mercato, ritagliandosi rinnovate reputazione e affidabilità verso clienti, fornitori, banche e dipendenti».

I LOTTI. Così ora gli asset sono stati posti sul mercato, suddivisi in tre “pacchetti” che presuppongono la possibilità di scorporare le diverse attività di business, ovvero Stabila divisione laterizi (acquistabile per 26 milioni di euro), Deroma divisione vasi (in vendita a 45 milioni di euro) e il lotto unico Stabila-Deroma (per un totale di 71 milioni di euro). Come previsto dalle normative in vigore, in particolare la cosiddetta “Prodi bis”, la cessione avviene senza accollo da parte dell’acquirente dei debiti commerciali e finanziari, del Tfr dei dipendenti e senza l’assunzione dei contenziosi conseguenti dalle precedenti gestioni. Le scadenze sono fissate al 25 settembre per le manifestazioni d’interesse; al 12 ottobre per la verifica dei dati del bilancio della società; infine, al 3 novembre per le offerte di acquisto dei complessi aziendali in attività.

DEROMA. L'azienda con sede a Malo è leader mondiale nel suo settore. Negli ultimi due anni di gestione amministrativa straordinaria il fatturato è andato in crescendo, passando dai 61 milioni del 2015 ai 68 milioni del 2016, mentre solo nel primo semestre 2017 si è arrivati a 49 milioni. Ha stabilimenti produttivi in Italia e Stati Uniti, reti commerciali estese anche in Svizzera, Germania, Austria, Polonia, Russia e le minori Deroma France e la spagnola Fansa, che coprono gli interi territori nazionali in modo capillare con un magazzino dei prodotti finiti e con una struttura logistica, a cui si aggiungono i rami commerciali che arrivano non solo in oriente tre Hong Kong, Giappone e Australia, ma anche in Gran Bretagna. «Risultati positivi - fanno sapere dall'azienda - che si manifestano già nel corrente esercizio per una serie di fattori: dalla particolare attenzione data alla flessibilità produttiva di prodotti in plastica, allo sviluppo del mercato cinese, inglese e americano con nuovi prodotti in plastica, oltre alla sigla di nuovi accordi commerciali di distribuzioni con importanti società».

STABILA. Il ramo d’azienda si configura come un gruppo gestito e coordinato dalla sede di Isola Vicentina, con un fatturato complessivo sia nel 2015 che nel 2016 di 16 milioni di euro, passato a 7,5 milioni nel primo semestre 2017. La società ha siti produttivi non solo nel Vicentino, ma anche a Ronco all’Adige, in provincia di Verona, e a Dosson in provincia di Treviso. «Con l’amministrazione straordinaria - sottolineano in azienda - Stabila ha mantenuto la propria posizione di leader grazie al valore del prodotto, puntando in particolare sulla qualità dei laterizi antisismici e al mantenimento delle sue certificazioni. Dal 2015 - concludono i responsabili - il personale è rimasto invariato».

Silvia Dal Ceredo
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