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05.01.2017

Indagato per molestie
Interrogate due figlie

La sala protetta per l’ascolto dei bambini in tribunale
La sala protetta per l’ascolto dei bambini in tribunale

Le accuse nei suoi confronti sono pesantissime. F.S., 51 anni, operaio residente in un comune dell’Alto Vicentino, secondo la procura avrebbe molestato e maltrattato le sue due figlie (di 8 e 13 anni) dall’agosto 2010 al settembre scorso.

Le numerose denunce nei confronti del papà, assistito dall’avvocato Anna Silvia Zanini, sono state depositate dalla sua ex compagna, che nel frattempo ha intrapreso una nuova relazione. Tra i due genitori, ancora alla prese con gli strascichi di una lunga e complicata separazione, i rapporti sono tutt’altro che sereni. E le pesanti querele depositate nel corso degli anni dalla donna, nei confronti dell’ex compagno, sarebbero lì a dimostrarlo. Accuse che hanno portato la procura ad aprire un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Cristina Gava.

Ora il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto necessario disporre anche un incidente probatorio in cui le ragazzine verranno ascoltate alla presenza di una psicologa per ricostruire la l’intera vicenda e in particolare le modalità, i tempi, e i luoghi in cui sarebbero avvenuti i fatti contestati al loro papà.

Il gip ha inoltre disposto la perizia per arrivare a ottenere un profilo psicologico delle due bambine, la loro capacità di testimoniare in un’eventuale udienza dibattimentale e soprattutto le loro condizioni psicofisiche in relazione all’esperienza che avrebbero vissuto.

Al papà, di fatto, oltre a dei comportamenti più o meno “morbosi” come a «stringersi nel letto assieme a una delle figlie (la più grande ndr)» verrebbe contestato un comportamento violento.

In particolare, scrive il pubblico ministero nel capo di imputazione, il papà avrebbe «imposto» alla figlie «una educazione molto rigida percuotendo entrambe, in varie occasioni, in particolare la figlia maggiore, con violente sberle, pizzicotti e tirandole l’orecchio tanto da arrivare a provocare dei gonfiori». Poi ci sarebbero anche le offese.

Ma l’accusa più pesante sarebbero i comportamenti «posti in essere in momenti di intimità a livello corporeo tali da incutere turbamento nella figlia».

Tutte accuse che il papà ha sempre respinto in maniera molto determinata ribadendo, soprattutto, di non avere mai sottoposto ad alcuna molestia di natura sessuale le sue figlie. M.B.

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