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13.11.2018

Coltelli e pistole per una donna contesa dalla gang

Il parcheggio dove sono intervenuti i carabinieri.  FOTO STUDIO STELLA
Il parcheggio dove sono intervenuti i carabinieri. FOTO STUDIO STELLA

Coltelli e pistole per una donna contesa. Notti movimentate lungo l’ex statale 46 a Isola. Al vaglio degli inquirenti due episodi avvenuti uno nella notte fra mercoledì e giovedì scorso e un altro risalente a qualche giorno prima, entrambi accaduti nel piazzale di sosta davanti al Mada Cafè, locale assai frequentato con clientela proveniente sia dall’Alto vicentino che dall’hinterland del capoluogo, e che non c’entra nulla con quanto avvenuto. Pare che una banda di giovani proveniente da Vicenza abbia puntato gli occhi su una ragazza, la quale avrebbe una relazione con un uomo che si trovava all’interno del locale. Per due volte si sono recati sul posto per parlare con l’uomo, facendosi notare per il fare minaccioso. Giunti in auto dalla città, sono entrati per parlare col tipo. Solo che la seconda volta, allo scoccare della mezzanotte, dopo averlo invitato ad uscire nell’ampio piazzale antistante, avrebbero fatto seguire alle parole anche i fatti, mostrando coltelli e sparando un paio di colpi in aria con una pistola a tamburo. Tanto rumore, sufficiente a fare scattare l’allarme e a dirottare sul luogo ben tre pattuglie dei carabinieri, del radiomobile di Schio e Thiene e della stazione di Sandrigo, oltre ad una della polizia locale dell’Unione dei Comuni a supporto. Su quanto accaduto c’è il massimo riserbo da parte dei militari della Compagnia di Schio che stanno svolgendo le indagini e sentendo i testimoni per ricostruire quanto accaduto, anche grazie ad eventuali riprese video, sia in merito ad eventuali azioni violente che all’uso di armi, anche se solo esibite. In merito ai colpi sparati in aria c’è chi li ha sentiti distintamente ma molti potenziali testimoni pare si siano volatilizzati nel frattempo. Nessuno comunque si è fatto male, secondo le prime ricostruzioni. Il vicesindaco Nicolas Cazzola ammette di essere a conoscenza delle indagini, anche perché tre pattuglie dei carabinieri in un parcheggio che si affaccia sulla provinciale, con tanto di lampeggianti, seppure a mezzanotte, non sono passate inosservate: «Premetto che da quando c’è questa gestione del Mada, esiste la massima collaborazione fra amministrazione comunale e titolari, tanto che non è mai successo nulla di cui preoccuparsi, al contrario di quanto avveniva prima. Si sono dotati di un servizio di sorveglianza interno per prevenire eventuali turbolenze e garantire l’ordine pubblico. Non a caso l’episodio sarebbe avvenuto all’esterno. Confido che le forze dell’ordine riescano a risalire agli eventuali colpevoli e li assicurino alla giustizia, riportando la tranquillità. Da parte mia so che nessun mio concittadino è coinvolto nella faccenda e questo mi conforta». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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