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29.11.2018

Aggressione e droga Inflitti 18 mesi, è libero

L’operazione congiunta di carabinieri e polizia locale. ARCHIVIO
L’operazione congiunta di carabinieri e polizia locale. ARCHIVIO

Il giudice Garbo ha condannato, al termine del processo con rito abbreviato, a un anno di reclusione e 300 euro di multa, oltre a 6 mesi di arresto e 1.000 euro di ammenda, il cittadino nigeriano David Jully, 24 anni. L’imputato, difeso dall’avv. Corrado Perseghin, ha ottenuto la sospensione della pena ed è libero; era stato già allontanato dal Vicentino. Jully era stato arrestato in un blitz condotto da carabinieri e polizia locale il primo ottobre scorso a Schio, ed è stato ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di droga, lesioni personali e porto di oggetto atto ad offendere. La vicenda aveva suscitato un vespaio di polemiche, perchè il movimentato episodio era l’ultimo di una serie che stava minando la sicurezza in città. I fatti erano avvenuti fra viale Trento-Trieste e via Lungo Leogra a metà pomeriggio. Solo il pronto intervento congiunto delle forze dell’ordine, allertate dai passanti spaventati, aveva evitato il peggio. Militari e agenti, dopo aver sedato la rissa, acciuffato due dei tre picchiatori e affidato alle cure dei sanitari del Suem il giovane malmenato, avevano rinvenuto cinque grammi di droga, 2,5 di marijuana e altrettanti di eroina confezionati in dosi pronte per essere smerciate, che erano state in parte gettati nel greto del Leogra nella speranza che non venissero trovate. La droga era stata sequestrate assieme ad uno storditore elettrico (taser) e ad alcune banconote. L’imputato era accusato quindi di aver tenuto lo stupefacente, ma anche di aver ferito nella zuffa il connazionale Collins Odiase, 27 anni. L’episodio era stato descritto come una resa dei conti per il mercato dello smercio, alle porte di Schio, a due passi da un istituto superiore. Stando alle testimonianze, quattro giovani africani stavano venendo alle mani all’altezza del ponte, brandendo pure lo storditore. Secondo le ricostruzioni, tre nigeriani avrebbero aggredito il connazionale Odiase. Erano volati diversi pugni tanto che l’aggredito aveva riportato abrasioni al volto e uno dei tre aggressori una dolorosa botta ad un avambraccio. Tutte ferite e contusioni lievi, ma per sicurezza i due erano stati portati in ospedale. Militari e vigili avevano circondato il gruppetto, riuscendo a mettere le mani su un sacchetto, che conteneva lo stupefacente. Era stato arrestato Jully, ed ora per lui è arrivata la condanna. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

D.N.
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