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05.02.2018

Carri e divertimento, ma è festa a metà

Uno dei grandi carri che ieri hanno percorso le vie del centro nel Carnevale maladense. CISCATOPersonaggi in costumeUn altro carro alla tradizionale sfilata tenutasi ieri. CISCATO
Uno dei grandi carri che ieri hanno percorso le vie del centro nel Carnevale maladense. CISCATOPersonaggi in costumeUn altro carro alla tradizionale sfilata tenutasi ieri. CISCATO

Greta Dircetti Grande allegria, divertimento e colore alla prima sfilata del Carnevale maladense, graziata da un clima non particolarmente freddo e dalle nubi che hanno portato qualche goccia di pioggia solo a sfilata conclusa. Tutto questo però non è bastato a riempire le strade del centro storico di maladensi e non, affezionati al Carnevale; Poche le persone presenti, almeno rispetto alle storiche edizioni della festa. Nemmeno la decisione di non far pagare l’ingresso al Carnevale ha quindi risollevato, stando alla prima sfilata, le sorti della storica tradizione carnevalesca di Malo, risalente al 1867, anno in cui venne nominato un apposito assessore alle “pubbliche costruzioni, censo e carnevale”. Si era già sparsa la voce che nel Carnevale di questa edizione, la 94°, sarebbero mancati i grandi protagonisti e non soltanto in senso metaforico. I carri mascherati di grandi dimensioni infatti hanno sfilato, due maladensi e uno di Ca’ Trenta, ma le loro misure non sono paragonabili alle altezze vertiginose raggiunte negli anni passati. Il gruppo “Quelli del centro” ha proposto “Alt, c’è il Carnevale”, una struttura di cartapesta colorata e mobile, con un omino al volante di un’auto ed i figuranti vestiti in bicolour bianco e rosso, con una parrucca giallo evidenziatore in testa. Il secondo carro tra i più grandi era del gruppo “La vecchia guardia carnevalesca”, dal titolo “Seven”, il cui gruppo di ballo, vestito con tuniche alla greca, indossava delle particolari scarpe perché guidato da Anna Mantese, capitano del gruppo “Vertigo”, che quest’anno ha partecipato alle gare nazionali di kangoo jumps; il tema del carro erano i sette peccati capitali. “Il magico castello”, del gruppo “Ca’30” era il terzo carro tra quelli di maggiori dimensioni e con un nutrito gruppo di ballo, più di cinquanta ballerini di tutte le età. “Le gatele” hanno presentalo “Gatele russe”, un’allegra rivisitazione delle montagne russe, con i trenta figuranti vestiti da seggiolini della giostra in questione. “Fuori dagli schermi” ha invece sviluppato un tema attuale, la dipendenza e l’utilizzo dei social network e dei moderni mezzi di comunicazione; i costumi rappresentavano le varie icone di questi mezzi comunicativi. Il gruppo di “Arbol” ha portato in scena la Pizza, da poco diventata patrimonio Unesco, con tanto di Vesuvio fumante e pizze di gommapiuma lanciate al pubblico come frisbee; “Vita da cantiere” ha pensato di dare nuova vita alle camicie da lavoro a quadri, con un simpatico personaggio che mastica la matita intento ad osservare i presenti. Infine, presente anche il gruppo degli scout con il tema del gioco • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Greta Dircetti
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