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08.12.2018

Birre al Campus, l’ira delle mamme

Il centro servizi del Campus dei licei prima dell’inaugurazione.  FOTO DONOVAN CISCATO
Il centro servizi del Campus dei licei prima dell’inaugurazione. FOTO DONOVAN CISCATO

«Tienimi la sigaretta, che entro a prendermi una birra». Una conversazione da bar non proprio salutare, specie perché si potrà ascoltare anche fuori della caffetteria del Campus studentesco. LA POLEMICA. Il “Faber box” deve ancora essere inaugurato ma già fa discutere. Alcune mamme hanno analizzato il bando con cui è stato concesso l'appalto quinquennale per la distribuzione di cibi e bevande negli oltre 230 metri quadrati del piano terra e si sono soffermate su un punto ben preciso del disciplinare: “dalle 18 sarà possibile servire birra”. Apriti cielo: «È scandaloso servire birra dalle 18 in poi, una cosa inaccettabile e, come madre, mi ribello a questo. Diamo la birra prima di cena a dei ragazzi che poi magari vanno a casa in moto o auto?», questo il pensiero espresso da alcuni genitori. A questo si aggiunga che, con una spesa di poco inferiore ai 500 euro, sono stati comprati ed installati quattro posacenere agli angoli di una struttura su cui diverse squadre di operai stanno dando gli ultimi ritocchi in vista dell'inaugurazione fissata lunedì. IL DISCIPLINARE. L'avviso per la manifestazione d'interesse parla chiaro. I servizi di “somministrazione di alimenti e bevande anche con distributori automatici e microonde da svolgersi al piano terra del centro servizi di via Tito Livio, dove sorgono alcuni istituti di Schio con circa 5 mila studenti”. Se è vero che, come si legge “è vietata la somministrazione, sia nel locale che nelle aree di pertinenza, di bevande alcoliche e superalcoliche durante gli orari scolastici; dalle 18 in poi è consentito servire birra”; è anche vero che è ampiamente specificato che il servizio “pur dedicato agli studenti è liberamente fruibile da chiunque” e che “dovrà essere garantito anche durante i circa 20 eventi annuali organizzati nel centro servizi”. Un'area rivolta agli studenti ma pensata per tutti. L'ASSESSORE. «Queste obiezioni su un'aggiudicazione avvenuta l'1 agosto a pochi giorni dall'inaugurazione mi paiono una strumentalizzazione politica per rovinare un evento atteso da anni – spiega l'assessore alle politiche giovanili Barbara Corzato, protagonista del progetto “Faber box” -. È vero che questo spazio è in gran parte riservato agli studenti, tutelati con una regolamentazione rigida, ma non solo: deve essere vissuto da tutti. Il proibizionismo non è mai servito a nulla e tutte le decisioni in materia di somministrazione di alcolici e installazione dei posacenere sono state prese da un tavolo di lavoro che ha coinvolto anche i dirigenti scolastici. Nel caso dei posacenere, la discussione è stata aperta anche all’Ulss. Se il centro servizi sarà uno spazio al 100% libero dal fumo, non possiamo vietare che nelle aree esterne i frequentatori fumino ed è meglio che abbiano dove gettare i mozziconi. Nemmeno le precedenti amministrazioni hanno mai vietato la vendita di alcolici. Hanno dato delle linee guida ampiamente rispettate». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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