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07.11.2017

Apre la casa donata ai disabili

La festosa inaugurazione di “Casa Thiella” destinata ai disabili. FOTO DONOVAN CISCATO
La festosa inaugurazione di “Casa Thiella” destinata ai disabili. FOTO DONOVAN CISCATO

Il sogno di Silene Thiella di creare un centro diurno per disabili diventa realtà grazie alla Cooperativa Schio Solidale.

C'è nuova vita in quella che fu la casa paterna della stimata neuropsichiatra infantile, costretta in carrozzina sin da bambina a causa di una poliomielite, che spese tutta la vita impegnandosi nel sociale e a favore dei diritti dei disabili sino alla sua scomparsa avvenuta nel 2012.

Da oggi, infatti, nell'abitazione che sorge su una verde collina in via Maso Dalla Vecchia, a pochi passi dal centro di Schio, undici persone con disabilità potranno non solo svolgere attività legate al giardinaggio, alla vita domestica, ma anche laboratori ludico-ricreativi e trascorrere week-end in autonomia, con percorsi educativi personalizzati, grazie al supporto degli operatori della Cooperativa Schio Solidale e del Servizio Disabilità con il Silas dell'Ulss7 Pedemontana.

«Quest'anno festeggiamo i venticinque anni di attività della nostra sede in via Cavour a Schio che attualmente accoglie 17 ospiti dai 20 ai 55 anni, provenienti da tutto l'Alto vicentino- spiega Giuseppe Doppio presidente di Schio Solidale durante l'inaugurazione della struttura avvenuta sabato pomeriggio- Desideravamo ampliare i servizi per i giovani disabili che dopo la scuola dell’obbligo non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro e venuti a conoscenza che il Comune di Santorso aveva accettato il lascito testamentario dalla dottoressa Thiella, costituito da alcuni immobili tra cui la casa paterna destinata a finalità sociali con vincolo di inalienabilità, abbiamo presentato una proposta di partenariato per la realizzazione e gestione di una struttura diurna con funzioni socio-riabilitative ed educative per l’area disabilità».

Il Comune ha accettato la richiesta sottoscrivendo con la cooperativa un comodato d’uso gratuito dell'edificio della durata di vent'anni:«La ristrutturazione ha avuto un costo complessivo di 220 mila euro- prosegue Doppio- Il progetto di gestione di Casa Thiella, in accordo con l’Ulss7 Pedemontana, prevede la realizzazione di un servizio innovativo, in alternativa al Ceod, per la presa in carico di tutte le persone con disabilità che non possono accedere direttamente ai percorsi di inserimento nel mondo del lavoro. Inoltre vorremmo estenderlo con altre attività come laboratori pomeridiani per aiutare gli alunni delle scuole con disturbi dell'apprendimento». Un plauso alla realizzazione del centro diurno è stato fatto dal sindaco di Santorso, Franco Balzi, e dal vicesindaco di Schio, Roberto Polga: «Ringrazio la cooperativa per aver valorizzato questo patrimonio perseguendo con tenacia non solo il progetto di Casa Thiella- afferma Balzi- ma anche gli ideali di Silene in favore delle persone fragili». «La sinergia tra pubblico e privato ha creato sul territorio servizi efficienti per le famiglie con persone disabili- conclude il dirigente sanitario dell'Ulss7, Mauro Ciccarese - Casa Thiella offrirà nuove opportunità di crescita non solo per questi ragazzi, ma per tutto l'Alto vicentino».

Sara Panizzon
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