mercoledì, 12 dicembre 2018
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

20.01.2012

Energia “pulita”
per illuminare
il Pala Odegar

L’ingresso dello stadio del ghiaccio di Asiago
L’ingresso dello stadio del ghiaccio di Asiago

Oltre 1.750 pannelli fotovoltaici produrranno a breve 450 kw di energia pulita che si tradurrà in oltre 2,2 milioni di euro (tra guadagni e risparmi) per le casse comunali asiaghesi in 20 anni. È il progetto fotovoltaico che l'Amministrazione comunale vuole realizzare sul tetto dello stadio del ghiaccio. Progetto che oltre a produrre reddito e ridurre i costi energetici comunali consentirà un vantaggio per l'ambiente (mancata immissione nell'atmosfera), in un anno, di 290 tonnellate di anidride carbonica, con meno 1.210 kg di anidride solforosa, 405 kg di ossido di azoto e 50 kg di polveri sottili.
L'impianto sarà di tipo a cessione parziale; ovvero una parte dell'energia prodotta andrà a coprire il bisogno elettrico dello stadio. E qui c'è il risparmio dove tra quota incentivo, risparmio energetico e riduzione delle imposte, il palaghiaccio (che è struttura comunale) si sgraverà di circa 90 mila euro annui. Il resto, circa 250 kw in media, sarà venduto alla rete elettrica con un incasso stimato di oltre 1,6 milioni di euro in 20 anni. In pratica, lordi sono quasi 3,5 milioni di euro in 20 anni tra minor costi ed entrate. Da cui si deve togliere il costo di realizzazione dell'impianto che si aggira attorno al 1.2 milioni di euro. Quanto incassato potrà essere impiegato in opere e servizi, pesando meno sulle tasche dei cittadini. Il progetto sarà finanziato, visto che il Comune non può fare mutui per il patto di stabilità, con entrate proprie dell'ente ricavate da avanzi di amministrazione e una politica di bilancio che prevede lo slittamento di alcune opere pubbliche. Una scelta che il sindaco Andrea Gios descrive come fondamentale per assicurare entrate sicure all'Amministrazione, anche a fronte di probabili minori entrate dai boschi prospettata dal piano di gestione forestale in elaborazione. Nella discussione consiliare sono emerse alcune preoccupazioni tra cui, visto l'importo dell'opera, il rischio di ingessare altri lavori pubblici. «Questa opera, a differenza di una piazza o una strada, è un investimento per il futuro che genererà ricchezza per la popolazione - ha ribattuto Gios - Lo riconosco, è uno sforzo immane, ma garantirà beni alla cittadinanza nel futuro. Ecco perché abbiamo scelto di sacrificare una consistente parte della spesa corrente per questo progetto. In più c'è un ritorno d'immagine e lanciamo un segnale alle nostre generazioni future tanto che proseguiremo nel solare con impianti, chiaramente di minore portata, sia sulla palestra dell'Ipsia sia sulle scuole medie».

Gerardo Rigoni
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1