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13.03.2019

Il pulmino per disabili diventa un caso

Un pulmino attrezzato per il trasporto disabili con le sponsorizzazioni di diverse aziende.   ARCHIVIO
Un pulmino attrezzato per il trasporto disabili con le sponsorizzazioni di diverse aziende. ARCHIVIO

Un fraintendimento o un tentativo di spendere il nome del Comune senza esserne autorizzati? In merito alla vicenda del pulmino per il trasporto disabili che “Progetti del cuore” intenderebbe mettere a disposizione di una cooperativa raccogliendo pubblicità tra le aziende della zona, diverse sono le versioni della società privata e del Comune di Creazzo. La prima parla di un fraintendimento tra il suo rappresentante e l’assessore Giuseppe Serraino, quest’ultimo di un uso non autorizzato del nome del Comune per raccogliere la pubblicità. «Quando ho sentito la storia ho capito immediatamente che qualcosa non quadrava e per questo ho accettato di incontrare l’incaricato di “Progetti del cuore”». A raccontare un incontro ravvicinato, avvenuto la scorsa settimana con l’inviato della società, è Giuseppe Serraino assessore al bilancio di Creazzo. Della società a carattere nazionale si stanno interessando i carabinieri di Montecchio Maggiore, a seguito di un esposto presentato dal titolare di un’azienda che aveva deciso di stipulare un contratto, convinto dall’incaricato di “Progetti del cuore” che l’iniziativa fosse organizzata in accordo con i comuni di Creazzo e Sovizzo. «Ero stato informato che gli emissari della società avevano chiesto una collaborazione con il nostro Comune - afferma Serraino - ma avevano ricevuto risposta negativa. Qualche giorno dopo è arrivata una telefonata alla mia ditta da parte di “Progetti del cuore” nella quale mi si chiedeva un incontro per illustrarmi il progetto. Ho detto di essere interessato e ho fissato l’appuntamento». L’interlocutore, però, non sapeva che il titolare dell’agenzia era l’assessore creatino e quando l’incaricato si è presentato per l’incontro, Serraino lo ha ascoltato. «Mi ha spiegato la proposta - prosegue -, il fatto che il pulmino sarebbe stato consegnato in comodato d’uso gratuito a un’associazione che si occupa di disabili. Mi ha chiesto se ero disponibile a contribuire per l’acquisto affermando che già alcune aziende e commercianti del territorio avevano aderito». Ma è a quel punto che l’assessore pone una domanda cruciale: «Ho chiesto se avevano un qualche tipo di accordo con il Comune. Sapevo benissimo che non c’era ma volevo sapere cosa avrebbe risposto». L’incaricato risponde in maniera affermativa spiegando che il municipio appoggiava l’iniziativa. «Ed è allora che ho replicato che non era assolutamente vero e che lo sapevo bene dato che ero assessore. Il delegato non ha più detto una parola, ha preso le carte e i documenti che mi aveva mostrato ed è andato via». «In nessun caso da parte dei responsabili dell’azienda c’è stata la volontà di coinvolgere in modo errato le Amministrazioni comunali di Sovizzo e Creazzo - scrive in una nota Progetti di utilità sociale srl, responsabile del progetto -. Qualche giorno fa nei territori di Sovizzo e Creazzo sono partiti i “Progetti del cuore”, per garantire il servizio di trasporto sociale gratuito ai cittadini diversamente abili del territorio. Proprio in questi giorni gli incaricati di “Progetti di utilità sociale” si stanno occupando di informare i titolari della attività economiche sulle caratteristiche dell’iniziativa che al momento non ha patrocini o apprezzamenti dei Comuni». «La lettera di presentazione, in cui la stessa Cooperativa Sociale Primavera 85 (cui andrà in comodato il mezzo ndr) spiega l’iniziativa, viene mostrata tutte le volte che si descrive il progetto ad ogni imprenditore e in nessun caso da parte dei responsabili di Progetti del cuore che operano sul territorio c’è stata la volontà di coinvolgere in modo errato le amministrazioni comunali di Sovizzo e Creazzo - specifica la responsabile dei rapporti con le istituzioni, Lisa Valentini-. Si tratta di un grande fraintendimento che nulla ha a che vedere con il nostro modo di procedere, che vuole essere massimamente trasparente e collaborativo, nell’ottica di realizzare un bel progetto per le persone che sono in difficoltà, ovvero bambini e anziani del territorio - specifica la responsabile -. Tant’è che, proprio per evitare fraintendimenti, prima di iniziare ad avvisare le aziende mandiamo una comunicazione per posta certificata alle autorità, ovvero tra gli altri anche polizia e carabinieri, con all’interno i nostri dati e le specifiche del progetto in modo che tutti ne siano informati in modo chiaro e trasparente». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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