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15.07.2017

Scivola in piscina, rischia la paralisi

La grande piscina di Michellorie nel Veronese dove è in programma il torneo di Splash Volley. DIENNEFOTO
La grande piscina di Michellorie nel Veronese dove è in programma il torneo di Splash Volley. DIENNEFOTO

Una partita di pallavolo in piscina si trasforma in tragedia.

Simone Carraro, 18 anni di Montebello, era impegnato in un torneo di Splash Volley nel Veronese quando, a causa di una caduta durante una pausa di uno dei match, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Borgo Trento con un trauma vertebrale ed ora rischia la paralisi.

Vivono ore di preoccupazione, ansia e, nel contempo, speranza i familiari del giovanissimo ragazzo vicentino, che compirà 19 anni il prossimo 6 agosto, che giovedì sera, durante un torneo di Splash volley a Michellorie, è caduto in acqua riportando un forte trauma a livello vertebrale, che ha richiesto l’intervento di un’ambulanza e il trasferimento in ospedale a Verona ed un’operazione.

I FATTI. Erano le 22.15 di una serata che era iniziata nel migliore dei modi. Anche se il temporale del pomeriggio aveva minacciato di annullare la serata di divertimento, le nuvole avevano lasciato spazio ad un cielo stellato e, nella grande piscina gonfiabile di 25 metri per 10 montata dal gruppo Milleglorie nel piazzale accanto al centro parrocchiale, si stava svolgendo il torneo che da sei anni anima le serate estive della frazione di Albaredo con la partecipazione di tantissimi giovani da tutta la Provincia ma anche da fuori. «Non si tratta di un vero e proprio torneo», spiega il presidente del gruppo Milleglorie Massimo Murari, quanto piuttosto di un modo divertente e sano per trascorrere del tempo in compagnia».

Ogni sera, da mercoledì 12 a domenica 16 luglio, si tengono nella piscina gonfiabile quattro partite. Partecipano alla manifestazione 20 squadre, con ragazzi provenienti dal circondario ma anche da paesi del Vicentino. Proprio una squadra di queste, chiamata «Nicolò & Amici» di Montebello, stava attendendo il proprio turno per iniziare a giocare la terza partita del fitto programma dell’altra sera.

Gli atleti, che si muovono camminando su 30 centimetri d’acqua, si scambiavano palleggi in una sorta di riscaldamento e chiacchieravano, in attesa dell’agognato fischio d’inizio. Ad un certo punto, un componente della squadra, Carraro appunto, è salito con i piedi sul bordo della piscina, costituito da un tubo di grandi dimensioni pieno d’aria alto circa 1 metro e mezzo. Nessuno ha visto con esattezza cosa sia accaduto negli istanti successivi. Non si sa se Carraro sia scivolato o se abbia provato a fare un salto riuscito male. Un suo compagno però si è girato e lo ha visto sott’acqua, in posizione prona.

I SOCCORSI. «Subito pensavamo che stesse scherzando», hanno raccontato i ragazzi agli organizzatori, «invece Simone non riemergeva». I compagni lo hanno dunque raccolto e lo hanno fatto coricare a bordo vasca nel più breve tempo possibile. Fortunatamente, ha ripreso conoscenza anche se ha iniziato a lamentare un dolore lancinante alla bocca. Dopo un po’ però, il diciottenne ha detto ai suoi amici che non riusciva a muovere una gamba. A quel punto è scattato definitivamente l’allarme. Sul posto sono giunte due ambulanze e una pattuglia dei carabinieri di Minerbe.

Il giovane è stato immobilizzato e, assistito da medici e infermieri, è stato imbarellato e caricato sull’ambulanza per essere condotto a Borgo Trento. Anche i genitori sono stati avvertiti e si sono precipitati a Michellorie.

Poi, sia loro che gli amici del ragazzo, hanno seguito Simone a Verona per sincerarsi delle sue condizioni.

Nella notte è stato necessario un intervento chirurgico per ridurre gli esiti di una frattura; i medici si riservano la prognosi ma il timore che attanaglia in queste ore i parenti e gli amici è che il diciottenne possa perdere l’uso delle gambe.

Il presidente Murari ed Emanuele Morin, consigliere comunale che abita a Michellorie, sono molto rattristati da quello che è successo. «In sei anni non si era mai verificato neppure un infortunio di poco conto», riferiscono. «La manifestazione ha lo scopo di far divertire, non avremmo mai pensato che la serata si concludesse in questo modo. Speriamo che il ragazzo si riprenda».

Il gruppo Milleglorie ha comunque deciso di continuare a proporre il torneo anche oggi e domani, dopo aver effettuato un sondaggio-lampo tra le squadre iscritte e rispettando così il desiderio dei partecipanti che desiderano giocare.

I carabinieri, al momento, hanno escluso qualsiasi responsabilità in capo all’impianto, che risulterebbe essere a norma e dotato di tutte le autorizzazioni necessarie.

Tutti i partecipanti sono inoltre coperti da assicurazione.

Paola Bosaro
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