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21.01.2017

«Scarichi fuori regola»
Maxi multa da 1,5 milioni

L’incontro ieri nella sede di Medio Chiampo. FOTO MASSIGNAN
L’incontro ieri nella sede di Medio Chiampo. FOTO MASSIGNAN

Oltre 1 milione e mezzo di euro di sanzioni amministrative complessive, la sospensione in via cautelare dell’autorizzazione allo scarico nella rete della depurazione industriale e un piano di adeguamento degli impianti produttivi da presentare entro mercoledì prossimo.

La maximulta con le altre conseguenze sanzionatorie previste è stata elevata da Medio Chiamo nei confronti di due aziende ree, secondo la società a capitale pubblico che gestisce il servizio di depurazione degli scarichi industriali, di aver scaricato nelle condotte che portano al depuratore acque con la presenza di sostanze inquinanti in concentrazioni molto al di sopra dei limiti consentiti. Ad essere colpite dal provvedimento deliberato dal Cda della partecipata dei Comuni di Montebello e Zermeghedo, e firmato ieri pomeriggio dal presidente, Giuseppe Castaman, sono state la Conceria Riviera Srl, che ha sede in via Leonardo Da Vinci 5 a Zermeghedo, e la Conceria Cumar Srl di via dell’Industria 2 a Montorso.

Secondo Medio Chiampo negli scarichi delle aziende ci sarebbero state delle pesanti difformità tra i valori delle sostanze dichiarati al momento di scaricare e quanto invece riscontrato dai controlli dei reflui una volta entrati nella rete. Le analisi avrebbero dimostrato il superamento dei livelli massimi consentiti anche del triplo per quanto riguarda i composti azotati e l’ammoniaca mentre per i solfuri, che dovrebbero stare al di sotto dei 5 milligrammi per litro, si sarebbe arrivati in certi casi addirittura ai 500 mg/l, e cioè cento volte tanto.

Il provvedimento è stato il risultato dell’attività di controllo alle aziende e alle reti condotto da un nucleo operativo formato dai tecnici di Medio Chiampo che hanno avuto l’incarico di verificare le anomalie. La task force è stata impegnata per più mesi durante i quali sono stati condotti ripetuti e mirati controlli, comprese video-ispezioni delle reti, la bonifica e l’isolamento di alcuni tratti che hanno portato all’individuazione degli scarichi delle due concerie che entro 30 giorni dovranno adeguarsi alle prescrizioni tecniche a salvaguardia dello scarico.

La decisione arriva dopo la sospensione temporanea dell’autorizzazione allo scarico dei reflui che era stata emessa nei confronti delle due aziende il 12 gennaio scorso, con scadenza per domenica 22 gennaio, ma con la riunione del Cda di mercoledì la sospensione è stata prorogata al 31 di gennaio. Per mercoledì 25 gennaio invece le due ditte dovranno presentare un piano industriale che sarà valutato nel Cda di Medio Chiampo fissato giovedì, il giorno dopo, data entro cui dovrà essere versata la metà della sanzione pecuniaria - 820 mila euro per la Riviera e 730 mila per la Cumar - con il rimanente che dovrà essere saldato per la fine di febbraio.

«È nostro dovere andare a ricercare aspetti che rendono difficoltosa la gestione dell’impianto, cuore pulsante dell’economia distrettuale, e difendere pertanto un interesse collettivo - ha commentato il presidente di Medio Chiampo, Giuseppe Castaman -. Difformità di questo tipo danneggiano non solo la società ma anche le altre aziende. Investimenti, ricerca, progettualità di ampio respiro passano attraverso il rispetto delle regole, punto di partenza necessario per una logica di sviluppo e tutela del territorio».

Matteo Guarda
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