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18.10.2017

Raggiro al cimitero
Orologio sparito
con un abbraccio

Il raggiro è avvenuto all’uscita del cimitero. MASSIGNAN
Il raggiro è avvenuto all’uscita del cimitero. MASSIGNAN

Abbraccia un anziano e gli sfila il costoso orologio. Non è però riuscita a farla franca la giovane donna che ieri mattina è stata identificata dai carabinieri della stazione di Montebello ed è ora indagata per furto aggravato, con destrezza, in concorso. I fatti si sono svolti domenica verso le 9 quando la vittima del raggiro, un 74enne residente ad Arzignano, era appena uscito dal cimitero di Montebello dove era stato poco prima per pregare sulla tomba di un congiunto. L’uomo, che nel frattempo era salito a bordo della sua auto per fare rientro a casa, è stato avvicinato da due donne. Una di queste si è rivolta a lui con la scusa di chiedere delle informazioni sulla possibilità di ottenere un’occupazione, affermando di averne disperato bisogno in quanto si trovava in estrema difficoltà per potersi mantenere. L’uomo così, in buona fede, ha acconsentito a fornire qualche indicazione che potesse essere utile alla donna per la ricerca di un posto di lavoro, che a quel punto, per ringraziarlo, si è sporta oltre il finestrino dell’auto, andando ad abbracciarlo. Sono bastati quei pochi attimi di distrazione perché sfilasse con destrezza l’orologio in acciaio del valore di circa 500 euro dal polso della vittima per scappare subito dopo a piedi, lasciando interdetto il suo interlocutore. Allo stesso modo si è data alla fuga anche la seconda donna che mentre la complice agiva, secondo le risultanze delle indagini, stava facendo da palo.

Una volta capito l’inganno all’uomo non è rimasto che rivolgersi ai carabinieri della locale stazione per denunciare quanto gli era accaduto. Le due presunte ladre non hanno però fatto i conti con gli uomini del maresciallo Paolo Poiesi che hanno subito avviato le indagini. L’esame dei filmati di alcune telecamere e la conoscenza delle persone che frequentano il territorio hanno permesso ai militari dell’Arma di arrivare all’identificazione dell’autrice del furto. Si tratta di C. M., 26 anni, cittadina romena senza fissa dimora, già nota alle forze di polizia, denunciata in stato di libertà per furto aggravato dalla destrezza e in concorso. Ulteriori indagini sono in corso per identificare anche la sua complice, anche lei cittadina romena. «Quanto accaduto dimostra come gli anziani siano sempre più le vittime predestinate di questo tipo di furti o di frodi e che le telecamere servono alle indagini - afferma il sindaco Dino Magnabosco -. Per questo come Amministrazione comunale vogliamo riproporre gli incontri informativi con i carabinieri della compagnia di Valdagno, per dare ai cittadini degli strumenti in più per essere pronti contro ladri e truffatori e anche di dare avvio ai progetti di potenziamento della videosorveglianza pubblica, che sta diventando un importante strumento».

Matteo Guarda
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