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05.07.2018

Nidec, trattative chiuse Licenziati 17 lavoratori

Un recente sciopero organizzato dai dipendenti della Nidec. ARCHIVIO
Un recente sciopero organizzato dai dipendenti della Nidec. ARCHIVIO

Sono 17 le lettere di licenziamento che arriveranno alla fine della settimana prossima ad altrettanti lavoratori della Nidec Asi di Montebello. Gli esuberi annunciati dall’azienda erano 36. È il risultato del tavolo di trattativa instaurato a Venezia in Regione tra sindacati e azienda e concluso martedì sera con la firma dell’accordo. L’azienda leader mondiale nel settore dei sistemi di automazione, con stabilimento produttivo in via Ca’ Sordis con 180 occupati, nei mesi scorsi aveva aperto la procedura di licenziamento per 36 esuberi, corrispondenti agli occupati dell’intero reparto dei Quadri elettrici e delle risorse connesse. L’intesa siglata l’altra sera scongiura il licenziamento per otto lavoratori che saranno ricollocati all’interno dell’azienda per essere reimpiegati in altri reparti. Altri otto occupati saranno invece portati al prepensionamento. Per sei di questi l’azienda si è impegnata ad integrare all’80 percento la media della retribuzione netta percepita negli ultimi sei mesi per la durata dei mesi di Naspi (indennità mensile di disoccupazione) di cui avranno bisogno prima di raggiungere i requisiti di età per accedere al trattamento pensionistico. Gli altri due resteranno assunti per qualche altro mese prima di maturare l’accesso all’indennità e all’ammortizzatore. Per i 17 che dovranno lasciare il posto di lavoro Nidec ha riservato un incentivo all’esodo dai 16 ai 20 mila euro lordi, pari a 10 mensilità cui si aggiungono mille euro di ulteriore riconoscimento economico per ogni 10 anni di anzianità o multipli di 5 alle dipendenze. Inoltre, per quanti ne faranno richiesta, Nidec metterà a disposizione un servizio di ricollocamento presso una società di outplacement per aumentare le possibilità di trovare una nuova occupazione in base all’esperienza maturata. I tre che mancano all’appello, nel frattempo sono riusciti a trovare un nuovo impiego. «È quanto si poteva fare nelle circostanze in cui ci siamo trovati ad operare», hanno fatto sapere i rappresentanti sindacali Carmine Battipaglia per Fim Cisl, Giuseppe Perfetto per Fiom Cgil e Luca Rodeghiero per Uilm Uil. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Guarda
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