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04.12.2018

Falsifica i punti-patente: a patti

Il titolare dell’autoscuola, a processo,  ha patteggiato
Il titolare dell’autoscuola, a processo, ha patteggiato

Falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico. È l’accusa che era stata contestata a Cristian Gecchele, originario di Verona, e titolare dell’autoscuola “Gamma” a Montebello. In base a quanto sostenuto dalla procura, Gecchele, difeso dagli avvocati Riccardo Canilli e Giuseppe Prencipe attestava falsamente che alcuni clienti (a loro volta indagati in un procedimento separato) avevano preso regolarmente parte ai corsi per recuperare i punti della patente che avevano perso a causa di alcune infrazioni al codice della strada precedentemente commesse. Rinviato a giudizio nell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Luigi Salvadori, Gecchele, l’altro giorno, davanti al giudice per l’udienza preliminare Matteo Mantovani ha scelto la strada del patteggiamento. All’imputato, con il consenso del pm, sono stati quindi inflitti otto mesi di reclusione. Il gup ha concesso al titolare dell’autoscuola la sospensione condizionale della pena. Gli episodi contestati dall’accusa erano stati in particolare due; avvenuti entrambi nell’ottobre di tre anni fa. Quando, stando al capo di imputazione formulato dalla procura, Gecchele, in quel caso in concorso con il cliente poi pure lui indagato, Kissi Kouabenana, «attestava falsamente nell’apposito registro, apponendo in un secondo momento le firme di entrata e di uscita, la presenza del cliente a una lezione relativa a un corso per il recupero punti della patente, organizzato e tenuto dalla “Gamma”». Stessa cosa verificatasi anche con un’altra persona, Vlastamir Lukijanovic. Gecchele, sempre come titolare dell’autoscuola, era poi accusato anche di avere attestato e certificato, sempre falsamente, che i due clienti avevano completato correttamente il programma loro imposto dopo la decurtazione dei punti alle loro patenti di guida. Da qui era dunque partita l’indagine della procura che aveva poi portato alla richiesta di rinvio a giudizio accolta dal giudice per le indagini preliminari. L’altro giorno l’udienza tenutasi davanti al gup Mantovani e il patteggiamento concluso con gli otto mesi e il beneficio della sospensione condizionale della pena riconoscendo le «attenuanti generiche, in tal modo valorizzando la scarsa offensività del fatto». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.B.
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