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20.02.2019

Due giovani scendono a patti per il tentato ricatto a Ghiotto

Umberto Bellin, 23 anni
Umberto Bellin, 23 anni

«Non sono mai stato così contento di vedere i finanzieri», aveva sorriso con la consueta verve l’ex presidente del Grifo calcio a 5 Andrea Ghiotto. Sì, perchè - era l’aprile dello scorso anno, prima che venisse arrestato proprio dai finanzieri - in quell’occasione le fiamme gialle avevano catturato in flagranza due giovani che lo minacciavano per soldi. Ieri mattina, entrambi hanno scelto di scendere a patti davanti al giudice Maria Trenti e al pubblico ministero Brunino: per Umberto Bellin, 23 anni, di Noventa, via Peraro, un anno e mezzo di reclusione e 450 euro di multa; un anno e 300 euro per il cittadino marocchino Amine Essad, 22 anni, domiciliato a Noventa in via Capo di Sotto. Entrambi, assistiti dall’avv. Letizia De Ponti, hanno goduto della sospensione condizionale della pena. Gli imputati dovevano rispondere di tentata estorsione, commessa in due passaggi: prima, cercandolo a ripetizione a casa, in trattoria e da alcuni amici, per chiedergli 2 mila euro («devi pagarmi questa cambiale», sollecitava Bellin con fare minaccioso, anche se Ghiotto ha sempre assicurato di non capire di cosa parlasse), dal gennaio al 31 marzo; e poi, dandogli un ultimatum, la sera di Pasquetta, in via Puccini a Zermeghedo, dove abitava il faccendiere prima di finire dietro le sbarre. Solo che, con Bellin e Essad, c’erano anche le fiamme gialle. «Una sera mi sono trovato questi due sotto casa - raccontò Ghiotto -. Non li avevo mai visti prima». Avevano una cambiale da 10 mila euro che Ghiotto aveva firmato anni fa, relativa ad un’operazione che non si era concretizzata. «Io non ho debiti con nessuno», sottolineò Ghiotto, dimenticandosi del Fisco. Ghiotto era sceso ed era stato aggredito. I due si erano calmati solo quando avevano ricevuto 200 euro, ma poi - ritenendoli troppo pochi - avevano ripreso a colpirlo con calci e pugni in testa. «Mi sono riparato come ho potuto». In un attimo i finanzieri appostati nei paraggi avevano circondati i due e li avevano bloccati. «Mi è parso un film - spiegò Ghiotto -. Pistole, lampeggianti, gente ammanettata a terra. Sono usciti tutti i vicini». In aula la vittima non ha chiesto i danni, e i due hanno patteggiato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

D.N.
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