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15.04.2018

Chiesa messa in sicurezza grazie ai prestiti dei fedeli

La chiesa di Selva di Montebello oggetto di lavori di consolidamento
La chiesa di Selva di Montebello oggetto di lavori di consolidamento

Sono stati decine i parrocchiani di Selva che si sono prodigati per pagare i lavori urgenti e salvare la chiesa dal crollo. Soldi arrivati con le classiche donazioni, ma anche con prestiti alla parrocchia, senza interesse e senza scadenza. Lavori che sono stati completati appena prima di Pasqua. Un intervento di sostegno al terrapieno che regge la base dell’edificio di culto della frazione collinare di Montebello, 300 abitanti, che soltanto un paio di anni fa sembrava impossibile a farsi, tanto che il parroco, don Lidovino Tessari, aveva fatto un appello ai fedeli e a quanti, di buona volontà, potevano far qualcosa per la chiesa. Un’invocazione che non è rimasta inascoltata e che ha visto nei mesi successivi il raggiungimento degli importi necessari per cominciare a realizzare quanto necessario dopo che ispezioni tecniche alle strutture e indagini geologiche avevano rilevato che l’intero complesso parrocchiale, che oltre alla chiesa comprende il vecchio teatro, nella parte posteriore, e il sagrato, presentavano notevoli segni di cedimento che potevano diventare sempre più ampi e inarrestabili se fossero arrivati a lambire le fondazioni e i muri portanti della chiesa. «Devo dire molte volte grazie ai parrocchiani che non hanno fatto mai mancare il loro aiuto. Non mi aspettavo un contributo così grande, specie in alcuni casi. Chi aveva poco qualche volta ha dato molto», spiega don Lidovino. «I fedeli hanno fatto sentire la loro indispensabile presenza. Si sono presentati spontaneamente in parrocchia per portare la loro offerta o il loro prestito, che è arrivato anche a 10 mila euro. Molti con uno stipendio semplice, oppure pensionati o coltivatori hanno ugualmente messo a disposizione parte dei loro risparmi. Hanno tutti sentito la responsabilità affinché venissero eseguiti i lavori alla loro chiesa». E così grazie ai fedeli e al contributo della diocesi di 18 mila euro e a quello giunto, a posteriori, dalla Fondazione Cariverona, che ha coperto per più di metà gli oltre 142 mila euro occorsi per far fronte all’intervento coordinato dall’arch. Lino Perlotto, tecnico di fiducia dell’unità pastorale di Montebello, Selva e Agugliana, si sono potuti eseguire gli impellenti lavori. «Si è trattato di un consolidamento della base del piazzale con infissione di tiranti nel sottosuolo per bloccare i cedimenti - precisa Perlotto -. E’ stato, inoltre, rimaneggiato il tetto con la sostituzione dei travi in legno deteriorarti, il rifacimento delle grondaie e la sostituzione degli intonaci degradati. Infine abbiamo realizzato nuovi lucernari e creato un camminamento per facilitare eventuali ulteriori manutenzioni». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Guarda
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