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07.02.2018

A fuoco nella notte furgoni e volantini L’ombra del racket

Nella notte distrutti da un incendio due furgoni utilizzati per l’attività di volantinaggio. FOTO MASSIGNANSecondo le prime ricostruzioni, l’incendio  sarebbe di natura dolosa
Nella notte distrutti da un incendio due furgoni utilizzati per l’attività di volantinaggio. FOTO MASSIGNANSecondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe di natura dolosa

Matteo Guarda Due furgoni a fuoco nella notte tra lunedì e martedì a Zermeghedo. L’incendio, che si è sviluppato in un breve lasso di tempo, pochi minuti dopo la mezzanotte, secondo le prime ricostruzioni sarebbe riconducibile ad un atto doloso, anche se per ora non sono stati trovati tracce o inneschi. «Speriamo che non sia per questioni di lavoro», dicono i proprietari. Ma il sospetto del racket è una delle piste valutate dai carabinieri di Arzignano e Montebello. I due Fiat Ducato di colore bianco erano parcheggiati in via Trento e Trieste, a pochi decine di metri da piazza Regaù, dove si trova il municipio. I mezzi si sono presentati ai vigili del fuoco di Arzignano, arrivati con un’autopompa, con lo stesso grado di combustione e di sviluppo delle fiamme, scaturite dalla parte anteriore, vicino al muro perimetrale del parcheggio. Una possibilità che viene considerata difficile da ricondurre ad un corto circuito, a un surriscaldamento del motore o a un altro fatto accidentale che sia capitato simultaneamente ad entrambi i mezzi. Anche la distanza cui erano parcheggiati è ritenuta poco compatibile con l’ipotesi del rogo partito da un furgone e che si sia poi propagato all’altro. I proprietari, due cittadini indiani, Jagir Singh e Mandeep Singh, rispettivamente padre e figlio, residenti a Montorso, utilizzavano i furgoni per la loro attività imprenditoriale iniziata da nemmeno un anno e relativa alla distribuzione di volantini pubblicitari per conto delle ditte committenti. In uno dei mezzi erano presenti infatti alcuni pacchi di pubblicità, pronti per essere consegnati l’indomani. Materiale ora inutilizzabile, come i due veicoli. Inutili i tentativi dei titolari e di alcuni parenti che abitano vicino al parcheggio di cercare di sedare le fiamme, che per casualità hanno visto levarsi. «Avevamo da poco fatto rientro nella nostra abitazione, dopo aver passato la serata fuori - raccontano i parenti di Zermeghedo -. Ci avevano appena riaccompagnato e ci eravamo salutati, quando i nostri cugini facendo la curva per imboccare la via si sono accorti di alcuni bagliori dal parcheggio. Erano i furgoni che stavano bruciando. Ci siamo subito precipitati fuori usando tutta l’acqua che abbiamo potuto portare per spegnere il fuoco, ma era molto forte e non accennava a cessare. Solo i pompieri che avevamo nel frattempo chiamato sono riusciti a far qualcosa. Non abbiamo idea di chi possa aver fatto questo, non abbiamo mai avuto problemi, andiamo d’accordo con tutti, speriamo non sia stato per questioni di lavoro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Guarda
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