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venerdì, 24 novembre 2017

L’abbraccio a Martina
«Sei un raggio di sole»

Chiesa gremita ieri per l’ultimo saluto a Martina Balzarin. MASSIGNAN

“Principessa, sarai sempre nei nostri cuori”. “Abbi cura di splendere”. Sono solo due delle tante frasi scritte con pennarelli colorati sul feretro di Martina Balzarin da compagni e amici all’uscita dalla chiesa di S. Maria Immacolata, incapace di contenere quanti sono arrivati, ieri pomeriggio, a dare l’ultimo saluto alla 12enne portata via in meno di due mesi da una malattia rara. Persone arrivate dalle frazioni di SS. Trinità, dove viveva, e S. Urbano, ma anche da fuori Montecchio.

A spiccare, l’azzurro della felpa indossata dai compagni di scuola dell’Anna Frank oltre alle tute biancoblu del Pattinaggio Artistico di Trissino.

La liturgia funebre è stata officiata dal parroco di Santissima Trinità, don Valentino Ghiotto, assieme ad altri sette sacerdoti. «Due mesi fa i nostri cuori erano pieni di gioia per la Cresima, alla quale ha partecipato anche Martina, ora sono pieni di tristezza e dolore. I genitori mi hanno informato che qualcuno potrà tornare a vedere grazie a Martina: hanno deciso con una grande gesto d’amore di donare le cornee della loro figlia: qualcosa di splendido che le apparteneva resterà su questa terra».

Martina aveva accusato un malore pochi giorni dopo la Cresima, poi il lungo ricovero all’ospedale di Vicenza, fino al tragico epilogo di domenica. A fine Eucarestia, i toccanti ricordi di quanti l’hanno conosciuta. «Sei stata una grande amica. Ci hai insegnato a sorridere anche nei momenti tristi», hanno sottolineato i compagni della 2ª D dell’Anna Frank. «Tutta la scuola si stringe attorno alla famiglia. Ci mancherai. Anche in questo momento di dolore è il tuo ricordo a darci conforto. Proviamo dolore ma anche gratitudine per aver condiviso del tempo con te. Il tuo sorriso è sempre stato una gioia per i nostri occhi e il nostro cuore».

La grande passione di Martina era il pattinaggio artistico, che ha praticato sin dai 4 anni a Trissino. «I tuoi sogni continueranno a vivere dentro di noi atleti, allenatori e dirigenti. In ogni gara o esibizione metteremo in pista un po’ di te, la tua grinta, la tua passione, la tua sensibilità. Se un raggio di sole entrerà dalle vetrate in palestra sapremo che ci stai guardando».

I genitori, mamma Matilde e papà Giampaolo, assieme al fratello maggiore Gabriele, hanno ringraziato per l’affetto, il calore e la vicinanza ricevuti in questi giorni dalla comunità, dalla scuola e dalla società sportiva. Un particolare grazie lo hanno riservato allo staff di terapia intensiva del reparto di Pediatria dell’ospedale San Bortolo che nei 47 giorni di degenza ha assistito Martina in maniera amorevole.