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01.11.2017

Insulti ai tifosi dell’Hellas
Vicesindaco nella bufera

Il post del vicesindaco contestato per i contenuti offensivi è stato pubblicato durante Verona-Inter. ANSA
Il post del vicesindaco contestato per i contenuti offensivi è stato pubblicato durante Verona-Inter. ANSA

Una frase “colorita” per commentare la vittoria dell’Inter sul Verona. E il vicesindaco e assessore allo sport di Montecchio Maggiore Gianluca Peripoli finisce nell’occhio del ciclone. Tutta colpa di un post pubblicato su facebook, e poi velocemente modificato con scuse annesse, lunedì sera dopo la partita persa dai gialloblu e commentata inizialmente così: “Che gioia doppia vincere a Verona” aggiungendo pesanti offese ai tifosi veronesi.

POLEMICHE. Il vicesindaco Gianluca Peripoli, da sempre tifoso del Vicenza e dell’Inter e allo stadio Bentegodi lunedì sera, circa un’ora dopo ha modificato il testo precisando “Mi scuso di essermi lasciato prendere da troppa euforia e goliardia calcistica”. Ma tanto è bastato a scatenare la polemica. Sull’asse della rivalità tra Verona e Vicenza. Con messaggi di solidarietà ai gialloblu e offese al rappresentante di giunta castellano per essersi lasciato andare ad un gesto che un vicesindaco e assessore allo Sport non dovrebbe permettersi. Il giorno dopo Peripoli ha ribadito le proprie scuse a tutto il mondo veronese per essersi lasciato prendere la mano “da tifoso”, ma il movimento politico Forza Nuova Vicenza ha chiesto le sue dimissioni: «Non sono passate inosservate le dichiarazioni pubbliche del vicesindaco di Montecchio su fb. Di fronte a simili affermazioni non possiamo che chiedere le immediate dimissioni di Gianluca Peripoli, vicesindaco ma ancor più assessore allo Sport. Con la pessima uscita ha dimostrato di non conoscere i valori dello sport, venendo meno al suo ruolo istituzionale». «Dovrebbe essere proprio il mondo politico a dare l’esempio - aggiunge Daniele Beschin, segretario provinciale di Forza Nuova - Peripoli è libero di tifare chi vuole, non di usare determinata terminologia per giustificare una goliardia che alimenta contrapposizioni calcistiche e sportive. Invitiamo il mondo sportivo e politico di Montecchio a dissociarsi, chiedendo l’immediata rimozione o le dimissioni». Presa di posizione anche del Montecchio Futsal. «Ci dissociamo da quanto espresso in modo becero e inappropriato da signor Gianluca Peripoli - si legge in una nota - soprattutto perché assessore allo Sport. In un periodo in cui le polemiche sul “razzismo da stadio” sono all’ordine del giorno, uscite infelici da parte di una carica istituzionale non possono essere considerate “battute goliardiche”. Riteniamo che le istituzioni e i cittadini di Montecchio non meritino di essere rappresentati in questo modo e Verona e gli amanti dello sport di essere trattati così. Ci scusiamo con i tanti amici veronesi».

DAI COMUNI. «Credo abbia parlato più il tifoso che il vicesindaco, anche se chi svolge attività amministrativa dovrebbe essere più attento». È questo il primo commento dell’assessore allo sport di Verona Filippo Rando, che precisa: «Mi auguro sia stato uno scivolone. Cerchiamo di circoscrivere l’episodio e non farlo diventare un caso nazionale per una frase detta in un momento particolare. È stata una caduta di stile circoscritta al momento: ha dimenticato l’incarico che ricopriva anche se da amministratore non avrebbe dovuto. Accettiamo comunque le sue scuse e lo aspettiamo a Verona per un caffè». A chiudere la polemica il sindaco di Montecchio Milena Cecchetto. «Prendo atto delle doverose scuse immediate fatte dal vicesindaco. Ritengo che, pur nell’esagerazione dei toni, si sia trattato di un episodio da stadio, che nulla ha a che vedere con l’attività amministrativa. Conosco Gianluca Peripoli e nutre da sempre una grandissima passione per lo sport. Forse stavolta lo ha portato ad eccedere nei toni, ma è la stessa passione che ha sempre messo a servizio della città».

Luisa Nicoli
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