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03.12.2017

I 50 anni del San Pietro tra premi e terzo tempo

Tra le foto dell’archivio, la formazione del primo campionato disputato dal GS San Pietro nel 1967 Angelo Giuriato con  don Francesco Ferro e  don Elio Dian
Tra le foto dell’archivio, la formazione del primo campionato disputato dal GS San Pietro nel 1967 Angelo Giuriato con don Francesco Ferro e don Elio Dian

Giorgio Zordan Lo striscione appeso sulle reti del campo sportivo è eloquente: “Grazie a tutte le persone che con passione hanno reso possibile questo importante traguardo”. Ed è quanto riassunto nel libro “Racconti neroverdi dal 1967 ad oggi… 50 anni di noi”, che sarà presentato domani sera, mandato alle stampe per celebrare il mezzo secolo di vita del San Pietro, storica società calcistica cittadina. «Una pubblicazione fatta in casa - spiega il presidente Carlo Boschetti, in società fin dal 1972, prima come giocatore e poi come allenatore, dirigente, vice-presidente ed infine, dal 2009, al vertice del sodalizio - come siamo abituati, con l’aiuto di tutti, in particolare di Andrea Zampieri e Jacopo Xompero. A differenza di quelli in occasione del 30° e del 40°, composti per la maggior parte da foto, questa volta abbiamo chiesto a varie persone di scrivere una testimonianza su quello che San Pietro è stato per loro. Più che una società una famiglia, dove contano l’amicizia ed i rapporti umani più che il risultato della domenica». Non manca il ricordo dell’assessore allo sport Gianluca Peripoli. «Il San Pietro è stata la mia famiglia perché nei primi anni duemila sono stato prima dirigente accompagnatore dei Pulcini e poi allenatore dei Giovanissimi classe ’91, con i quali ebbi l’onore di “battezzare” il nuovo campo intitolato ad Angelo Giuriato. Sono orgoglioso di aver fatto parte di questi 50 anni di storia, che si aprono verso un futuro ancora ricco di soddisfazioni». Il libro è un ringraziamento a tutti coloro «che hanno dato una parte di sé alla nostra società. Per questo motivo, si è deciso di celebrare questi fantastici 50 anni di storia con un volume che vuole essere una raccolta di testimonianze e ricordi» e che attraverso questi, giocoforza è il caso di dire, riassumono anche la storia del quartiere. Ricordi intrecciati con qualche foto storica. «È stato difficile fare una scelta, così abbiamo optato - prosegue Boschetti - per quelle più rappresentative del periodo storico della testimonianza. Angelo Giuriato, storico presidente mancato nel 2010 ed al quale è intitolato il nostro stadio, aveva sempre la macchina fotografica e ci ha lasciato davvero tanto materiale». In 50 stagioni calcistiche non possono mancare le curiosità. «Quasi sempre legati al “terzo tempo”, vale a dire il dopo gara. Quello che mi è rimasto più impresso è stato un giorno, erano gli anni ’80, quando trovai sul muro del patronato la scritta “orgoglioso e fiero di giocare a San Piero”: l’autore è rimasto ignoto, però la scritta è diventata il nostro motto». «Per finanziarci - ricorda - durante le feste natalizie giravamo per le strade cantando la Stella, o quando, nell’anno del mio arrivo, allenatore Sandro Savegnago, abbiamo giocato la finale per il titolo regionale a Rovigo: Andrea Tomasi e Pietro “Papi” persero corriera del ritorno e rimasero là». Tante gioie, ma anche momenti di dolore «come la morte di Angelo Giuriato: quando è mancato aveva addosso la tuta del S. Pietro. E quello più recente per Daniel Perrone, deceduto in un incidente a 22 anni». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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