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01.10.2017

La scuola ora è più grande
«Ma resta molto da fare»

Il taglio del nastro. MASSIGNAN
Il taglio del nastro. MASSIGNAN

Un esempio di progettazione partecipata: così è stato definito l’ampliamento della scuola primaria “Boscardin” inaugurato l’altro giorno con una cerimonia alla presenza degli alunni, dei rappresentanti degli enti pubblici e dei genitori.

Avviato all’inizio del 2016 e costato circa un milione di euro, l’ampliamento si era reso necessario dopo l’accorpamento dei plessi delle elementari “Giustiniani” e “Boscardin”. La dirigente scolastica Antonella Sperotto ha sottolineato la pazienza necessaria per far convivere, per un anno e mezzo, attività didattiche e cantiere: «Molto c’è ancora da fare. Grazie un bando da 25 mila euro della Fondazione Cariverona potremo acquistare altri arredi». L’architetto Anna Di Meo, progettista dell’intervento, ne ha illustrato la filosofia: spazi comuni, interni ed esterni, per una didattica innovativa. Il sindaco Bruno Beltrame ha ricordato quanti si sono impegnati per questa opera, citando il suo predecessore Renato Ceron e l’ex assessore Vignaga: «Abbiamo scelto questa data perché è la ricorrenza di San Michele, uno dei patroni di Brendola». Ospite d’onore, l’assessore regionale Elena Donazzan, ha rammentato ai genitori che «la scuola è un pezzo di casa vostra. I vostri figli verranno qui e ne avranno un ricordo bellissimo». La cerimonia si è conclusa con la benedizione da parte del parroco, don Giampaolo Marta, e l’“Inno alla scuola” intonato da tutti gli oltre 300 allievi.

La Boscardin è stata oggetto anche di un’interpellanza, presentata l’altra sera in Consiglio comunale dai gruppi d’opposizione “Orizzonte Brendola” e “Brendola civica 2.0”, che hanno chiesto lumi sull’opportunità di inaugurare una struttura non del tutto completata, nonché sulle ipotesi di far tornare la direzione all’istituto Galilei. Il sindaco Beltrame si è riservato di rispondere entro i 30 giorni previsti. I.BER.

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