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11.05.2018

L’archivio storico trasloca Faldoni alle ex elementari

L’archivio storico del Comune di Brendola sarà collocato nell’ex scuola elementare di San Vito. Conclusa la sistemazione fisica dei documenti, attualmente collocati nel magazzino comunale, è stato dato l’incarico per progettare la sistemazione di parte dell’ex scuola; il trasloco sarà poi completato con l’ausilio di tre disoccupati, che saranno assunti per sei mesi. Il sindaco Bruno Beltrame riassume l’intera operazione: «Nel dicembre del 2008 c’è stata una visita ispettiva della Soprintendenza archivistica, da cui è emersa la necessità per il Comune di dotarsi una struttura idonea per conservare l’archivio storico. È quindi partito uno studio che ha portato, circa tre anni dopo, ad allestire, in una stanza delle ex scuole Giustiniani una parte dell’archivio. Lì sono conservati 1.259 faldoni dei 3.572 totali che sono stati censiti». All’inizio del 2017 uno degli ultimi atti dell’amministrazione Ceron ha affidato l’incarico alla ditta Arcart perché eseguisse la catalogazione di tutti i faldoni, incarico dal costo di 37 mila euro che prevede la sistemazione fisica e la digitalizzazione per la consultazione degli studiosi. «Nel luglio 2017 abbiamo chiesto un contributo alla Regione e alla Fondazione Cariverona, ma il problema era trovare un locale idoneo. Così abbiamo iniziato le valutazioni degli stabili comunale, in particolare le ex scuole di San Vito, già sede del seggio elettorale e del coro dei Musici. Il confronto con i tecnici – continua Beltrame – ci ha portato a concludere che le tre realtà avrebbero potuto coesistere, con accessi autonomi. Con un sistema compattabile sarà possibile realizzare oltre 500 metri lineari di scaffali, per il momento ne bastano 400». Nel frattempo l’amministrazione ha partecipato a un bando regionale, ottenendo un finanziamento di 17 mila euro, a cui il Comune ne aggiungerà 7 mila: ciò consentirà di impiegare per sei mesi tre disoccupati, per 20 ore settimanali, per traslocare e sistemare i faldoni. «Con questo progetto - conclude il sindaco - manteniamo in funzione le ex scuole di San Vito, a cui la frazione tiene molto; realizziamo l’archivio storico come per legge e per sei mesi diamo lavoro a tre persone. Il tutto costerà nel complesso 100 mila euro». «Ero perplesso all’inizio - ammette Beltrame – ma i tecnici hanno dimostrato che è fattibile. Questo peraltro ha contribuito a far venir meno l’opzione della Villa Piovene. Non è il massimo avere l’archivio diviso, ma è dal 2009 che ci si lavora, il percorso è tracciato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Isabella Bertozzo
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