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04.09.2018

In moto sui sentieri Controlli e multe «Zona vincolata»

Aveva deciso di percorrere i sentieri collinari di Brendola in sella alla propria moto da cross, in barba al divieto che vige da alcuni anni e che è ben segnalato dai cartelli presenti nell’area interessata. Ma gli è andata male, perché è stato visto e segnalato: i carabinieri della stazione di Brendola l’hanno multato con 200 euro. LA MULTA. È accaduto nel pomeriggio del 31 agosto nella zona della Pineta, ben conosciuta dagli escursionisti che ne apprezzano le caratteristiche naturali, oltre alla possibilità di usufruire di numerosi sentieri. F.B., 47 anni, residente a Vicenza, aveva scelto proprio la Pineta per scorrazzarvi con la propria moto. I carabinieri, agli ordini del comandante Massimiliano Battocchio, nel corso di uno dei servizi che hanno appunto lo scopo di prevenire l’utilizzo improprio dei sentieri dei Colli Berici, l’hanno individuato e bloccato: con il suo comportamento aveva violato infatti la legge regionale, la 14/92, che vieta la circolazione dei veicoli a motore nelle strade silvopastorali. Per lui è scattata la sanzione di 200 euro. TASK FORCE. I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, dopo che nel marzo scorso, nel corso di un vertice in prefettura, i responsabili delle forze dell’ordine e i sindaci del comprensorio Berico avevano concordato nella necessità di intensificare le azioni di monitoraggio. In quella occasione si era parlato della costituzione di un comitato tecnico operativo interforze per mettere a punto nuove strategie, come il sequestro immediato delle moto trovate. All’incontro aveva partecipato anche il sindaco di Brendola Bruno Beltrame: «In quella occasione - spiega - sono state approntate misure specifiche per controlli puntuali su tutti i Colli Berici. Lungo i sentieri sono stati affissi da tempo i cartelli che ricordano il divieto per i veicoli a motore». Spesso, per sfuggire alla sanzioni, i motociclisti ricorrono a vari sistemi: le segnalazioni parlano di persone con tute e caschi che le rendono irriconoscibili, a volte camuffano la targa con nastro adesivo oppure la tolgono del tutto. I DANNI. Gli amanti del fuoripista in moto però non si rendono conto dei danni che causano ai sentieri stessi, nonché ai manufatti come i muretti a secco (i quali non di rado hanno anche un valore storico), e soprattutto dei pericoli che rappresentano per le persone che, in misura crescente, amano camminare sui percorsi che si snodano tra le colline non solo brendolane. Maurizio Cicolin, responsabile del Gruppo Nordic walking Brendola, è fra coloro che conoscono bene i sentieri, perché li frequenta spesso proprio per la disciplina di cui si occupa. Con una decina di aderenti al gruppo da tre anni si occupa di mantenere puliti i percorsi, usando decespugliatori e cesoie. «Da poco abbiamo una piccola convenzione con il Comune che ci copre qualche spesa, prima facevamo tutto con mezzi propri - spiega Cicolin - ma i sentieri vanno tenuti in ordine, e quindi lo facciamo volentieri». Oltre alla possibilità dei danneggiamenti causati dalle moto da cross, Cicolin segnala anche i dissesti provocati dalla popolazione di caprioli e cinghiali, sempre più numerosa nelle zone collinari. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Isabella Bertozzo
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